Un 2008 positivo per la maison Versace, che scommette sul Far East privilegiando la Cina

Annuncia ricavi in crescita rispetto ai 310 milioni di euro dello scorso anno e una chiusura dei conti in utile. La maison Versace scommette sull’apertura di punti vendita e sulla crescita all’estero, soprattutto in Cina. A Pechino si terrà questa sera la prima sfilata della griffe. Con cena di gala e asta di beneficenza.
Il 2008 si chiuderà all’insegna della positività, per la maison della Medusa. Come si legge sulla stampa odierna, la previsione è di chiudere il bilancio con ricavi in crescita rispetto ai 310 milioni del 2007 e con una chiusura dei conti in utile. Merito dell’apertura di nuovi negozi, soprattutto nei mesi di settembre e ottobre (circa 10 nel 2008 con la previsione di altrettante inaugurazioni nel 2009) e di strategie mirate volte all’espansione oltre-frontiera. Ma anche frutto della assoluta fedeltà al concetto di lusso, come ha dichiarato l’amministratore delegato, Giancarlo Di Risio, che rimanda al 2010 per una crescita notevole degli utili.
Fondamentale, in questo momento, l’espansione in Cina che, insieme all’Estremo Oriente, costituisce il secondo mercato per il brand, dopo l’Europa, rappresentando il 30% del business globale. Oggi, a Pechino, si festeggia la prima sfilata della label, di scena al Beijing Lagation Quarter con la collezione dell’estate 2009. Per l’occasione sono previste una cena e un’asta di beneficeza per raccogliere fondi a favore della Jet Li One Foundation. Obiettivo, l’apertura nello Sichuan di alcuni centri specializzati nel supporto psicologico e post traumatico dei bambini vittime del terremoto (vedi fashionmagazine.it del 20 ottobre).
c.me.
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