Un appello al Governo all'inaugurazione di Pitti Immagine Uomo

Non erano presenti politici questa mattina all'inaugurazione di Pitti Immagine Uomo, ma è idealmente al Governo che si è rivolto l'intervento del presidente di Sistema Moda Italia, Michele Tronconi, a Firenze per inaugurare il salone insieme al presidente di Pitti Immagine, Gaetano Marzotto e al neo presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana, Alberto Pecci.
"In realtà era atteso il ministro Scajola - ha spiegato a fashionmagazine.it Marzotto - ma impegni urgenti gli hanno impedito di essere presente".
Nel suo discorso, Tronconi ha ricordato le proposte fatte dagli industriali tessili all'Esecutivo e, in particolare, quelle riguardanti "il sostegno alla capacità produttiva e gli stimoli selettivi ai consumi". Il presidente di Smi ha riconosciuto che qualcosa è stato fatto in termini di sostegno al credito, anche grazie al forte impegno dell'associazione. "Ora è il momento di pensare a rilanciare i consumi, per compensare con la domanda interna il temporaneo rallentamento sui mercati esteri". Anche la promozione del turismo nel Belpaese costituisce, secondo Tronconi, un ottimo strumento per portare consumatori a spendere in Italia.
Un discorso che ha trovato la piena sintonia di Gaetano Marzotto, che ha voluto sottolineare l'enorme sforzo fatto dalla squadra di Pitti per garantire una manifestazione vivace, dinamica e interessante, capace di movimentare tutta la città.
Alberto Pecci, la cui nomina al vertice del Centro di Firenze per la Moda Italiana è stata ufficializzata nelle scorse settimane, si è riallacciato a questi concetti, ribadendo che "gli appuntamenti che il Cfmi organizza attraverso Pitti Immagine si misurano con la complessità di un comparto al tempo stesso maturo e avanzatissimo, ad alta componente immateriale, culturale e di comunicazione".
Pecci ha auspicato che "la Fortezza da Basso diventi un gioiello fieristico-espositivo unico in Europa", con il sostegno delle istituzioni "che, mi auguro, sapranno interpretare l'energia e la voglia di cambiamento di Firenze".
Non è mancato un omaggio al precedente presidente di Cfmi, Alfredo Canessa: un lungo applauso ha sciolto l'emozione della platea nel ricordare questo imprenditore illuminato, morto improvvisamente a 62 anni lo scorso marzo.
c.mo.
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