Un bond da 400 milioni di euro per Adidas

Il colosso dello sportswear Adidas-Salomon, che venerdì prossimo aprirà in Porta Ticinese a Milano il primo store italiano dedicato alla linea Originals, ha deciso di emettere un bond convertibile da 400 milioni di euro. L’operazione potrebbe servire per finanziare operazioni strategiche tra le quali l’acquisizione della statunitense Top-Flite Golf, specializzata nella produzione di palline da golf.
L’obbligazione, quotata alla Borsa di Francoforte dal prossimo ottobre, ha la durata di 15 anni, prevede una cedola del 2,5% e un premio di conversione (saranno convertibili circa 4 milioni di azioni della società tedesca) del 40%.
Qualora dovesse andare in porto l’acquisto di Top-Flite Golf, Adidas vedrebbe accrescere la propria quota di mercato nel settore di nicchia delle palle da golf dall’8 al 25%.
Ormai imminente, invece, l’apertura del settimo negozio Adidas che distribuisce la collezione Originals, caratterizzata da capi vintage reintrodotti (molto tecnologici, indossati in gara dai campioni del passato e proposti in numero limitato), ridisegnati (ispirati allo stile del passato ma attualizzati ai giorni nostri) e reinterpretati (realizzati da un capo autentico e aggiornati secondo la moda attuale con l’aggiunta di materiali, dettagli e colori nuovi). La location è Porta Ticinese 60 a Milano (gli altri Originals store si trovano a Berlino, Tokyo, New York, Osaka, Seul e Singapore) e il debutto è in calendario per venerdì prossimo. Tra un paio di settimane sarà la volta di Miami.
Con lo sviluppo di Originals il gruppo tedesco punta a una nuova composizione del turnover ,che per il 2003 dovrebbe essere realizzato per il 70% dalla linea sportiva (82% nel 2002), per il 25% da Originals e per il 5% dalla divisione Sport Style.
La semestrale di Adidas si è chiusa con un balzo dei profitti del 22% (83 milioni di euro), sostenuti da un incremento delle vendite europee del 7%. I ricavi, tuttavia, hanno subito una flessione del 3% a 3,1 miliardi di euro (+8% a cambi costanti). Secondo le previsioni del management, per fine anno il giro d’affari dovrebbe mettere a segno un incremento del 5% a tassi di cambio costanti, mentre i profitti sono stimati in rialzo del 10-15%.
Nel primo semestre 2003 il secondo maggior produttore mondiale di calzature e abbigliamento sportivo ha ridotto l’indebitamento netto del 14%, portandolo a 1,6 miliardi di euro e intende procedere a una riduzione del debito di circa 100 milioni di euro l’anno.
e.f.
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