Un calendario fitto di iniziative per Cna Federmoda

Cna Federmoda promuove il settore fashion con una serie di iniziative tra le quali la più imminente è Exit-exportitalia, in programma per venerdì 26 maggio e il giorno successivo. A luglio, invece, in concomitanza con Riccione Moda Italia, debutta Under Three, fiera per creativi che, negli ultimi tre anni, hanno avviato un’attività nella moda e che vogliono sottoporre le proprie creazioni a esperti del settore, buyer e stampa.
L’edizione numero 24 di Exit-exportitalia, appuntamento semestrale che si terrà presso il Centergross di Funo di Argelato (Bo), presenterà le collezioni per la primavera estate 2007 di aziende artigiane e Pmi italiane (ma la maggior parte provengono da Emilia Romagna e Toscana) di abbigliamento, maglieria, pelletteria e accessori di qualità medio-fine e fine.
Con l’avvio di Riccione Moda Italia 2006 (vedi fashionmagazine.it del 5 aprile), nel corso della quale si tiene il concorso nazionale Professione Moda Giovani Stilisti (dal 17 al 23 luglio), prende anche il via Under Three (il 19 e 20 luglio). L’organizzazione metterà a disposizione uno spazio gratuito, sempre nella località romagnola, che dovrà essere allestito e gestito dai partecipanti e che punta a diventare uno luogo d’incontro dedicato i giovani talenti creativi.
Ma le iniziative dell’associazione per la moda proseguono anche a settembre, quando è in programma la partecipazione di un gruppo d’aziende emiliano-romagnole a Collection Première Moscow.
Con RiminiFiera, invece, Cna Federmoda ha avviato una collaborazione per la realizzazione di First Alternative, in agenda dal 12 al 17 gennaio 2007. L’evento, che segna il debutto della società fieristica riminese nell’abbigliamento, si propone di presentare “un’anticipazione ed emancipazione di tutte le tendenze, fusione tra formale e abbigliamento giovane, casual, per il tempo libero”, coinvolgendo i produttori italiani di alta qualità ma anche l’intera città, per una settimana sintesi di tendenze moda, svago e hospitality.
A livello di tutela del made in Italy, resta poi costante (lo ricordiamo a due giorni dall’incontro con il Comitato Economico e Sociale a Bruxelles) l’impegno dell’associazione delle imprese artigiane in ambito europeo, per l’imposizione della marcatura d’origine sui capi importati dall’Ue. All’audizione del 23 maggio, Cna Federmoda ha ribadito la necessità del provvedimento, in sintonia con le associazioni confederali del tessile-abbigliamento, calzature e piastrelle nazionali, ma anche in linea con i sindacati europei e i consumatori francesi.
e.f.
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