Un clima di austerity incombe sulla prossima settimana della moda di New York

Un clima di austerity impronterà l’edizione della Mercedes-Benz Fashion Week di New York, in programma dal 13 al 20 febbraio a Bryant Park. La fase di recessione vissuta dall’economia americana è una dura realtà per più di due milioni di persone che, nel 2008, hanno perduto il loro impiego negli Stati Uniti. Un’immagine di nuova sobrietà è suggerita anche dalla figura di Barack Obama, che dal prossimo 20 gennaio si insedierà ufficialmente alla Casa Bianca.
Sul fronte moda a soffrire la crisi non sono solo i giovani designer e i new business (Peter Som non sarà presente a Bryant Park, Obedient Sons and Daughters ha già chiuso e Kira Plastinina si appresta ad abbassare la saracinesca della maggior parte dei suoi store negli Usa). Anche realtà come Macy’s e Neiman Marcus sono duramente colpite. La prima ha in programma di chiudere 11 negozi in nove stati licenziando 960 addetti, mentre la seconda, che ha venduto quasi l’80% in meno durante le festività natalizie rispetto al medesimo periodo dell’anno scorso, ha annunciato il taglio di quasi 400 posti di lavoro. E nemmeno l’ultrapatinato olimpo di Vogue è rimasto immune, avendo perso il 44% di pagine pubblicitarie nel numero di gennaio 2009 rispetto al corrispondente del 2008.
È dunque all’interno di questo scenario che sfileranno le modelle e i modelli che avranno la fortuna di solcare le passerelle (ovvero lavorare) il mese prossimo, e fortunati saranno davvero poiché molte case di moda, fra le quali spiccano Vera Wang, Betsey Johnson, Carmen Marc Valvo, Monique Lhuillier e Naeem Khan, hanno optato per presentazioni, molto probabilmente senza modelli, nelle rispettive showroom o in location alternative o, come nel caso di Vera Wang, nel negozio da poco inaugurato a SoHO. Tommy Hilfiger e William Rast (brand in co-proprietà con il cantante Justin Timberlake) torneranno invece sotto le luci della ribalta della tenda.
Se per la quasi totalità dei brand si tratta di contenere le spese, la stecca nel coro, in questa edizione, la farà Oscar de la Renta che addirittura raddoppierà le sfilate (una per la press e una per i buyer) in totale controtendenza, dunque, grazie all’andamento positivo delle vendite nel 2008.
Ad alleggerire i toni di una situazione pesante ci penserà Barbie, l’inossidabile bambola bionda icona di stile che, in occasione del suo 50esimo compleanno, sarà uno dei partner più importanti della Mercedes-Benz Fashion Week e verrà omaggiata con una sfilata che vedrà in passerella abiti "reali" ispirati ai suoi look, disegnati da 50 designer (fra gli altri Anna Sui, Cynthia Rowley e Christian Louboutin).
Altro grande evento sarà l’attesissimo opening del concept store di Armani sulla Madison Avenue: in un unico building si potranno trovare riunite le linee Giorgio Armani, Emporio Armani, Armani Jeans, Armani Casa, Armani Beauty, Armani Dolci e l’immancabile ristorante. Chissà se si potrà pagare, nel regno di re Giorgio, anche con la carta di credito che Roberto Cavalli, in partnership con Mastercard, lancerà sul mercato il primo marzo e che darà diritto ai fortunati possessori a esclusivi inviti per saldi e sfilate.
m.m.
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