Un convegno a Milano: la tecnologia si apre alla moda

L’evoluzione del connubio moda e tecnologia potrà far nascere nuove opportunità per il futuro del settore? Saprà creare nuovi desideri e “status”? La tecnologia applicata alla moda diventerà una formula inedita di personal entertainment? Sono alcune delle domande con cui si è aperta la terza edizione del convegno “Moda e tecnologia” oggi a Milano.
Domande che hanno voluto provocare una platea composta da imprenditori, stilisti e responsabili dipartimenti R&D e a cui nel corso di un animato talk show hanno risposto relatori del calibro di Andrea Pontremoli (presidente di Ibm Italia), Vittorio Missoni, Maria Luisa Trussardi Gavazzeni, Ennio Capasa (Costume National), Mario Moretti Polegato (Geox), Giorgio Brenna (Leo Burnett Italia) e Joe Paradiso (Mit Media Lab). Key note speaker dell’evento è stato Nicholas Negroponte, noto guru della tecnologia avanzata nonché presidente e fondatore del Mit Media Lab di Cambridge (Massachussests). E proprio Negroponte, duettando con Ennio Capasa su quale potrà essere l’impatto della tecnologia sulla moda ha spiegato: “Sicuramente la personalizzazione diventerà l’aspetto più importante dell’avvicinamento tra moda e tecnologia. Personalizzazione dell’abito, fatto su misura e in esclusiva, come della vendita e della consegna, un processo che si svolgerà on line, come oggi avviene per i prodotti di massa. Una sfida possibile solo con l’uso dell’high tech”.
Sulla stessa linea il presidente di Geox, Mario Moretti Polegato: “Gli italiani sono i più bravi a creare, ma creare non basta più. Bisogna investire in ricerca, tecnologia e nel capitale umano, passando da un capitalismo industriale a un capitalismo culturale”.
Vittorio Missoni, vice presidente della Camera Nazionale della Moda, ha sottolineato: “L’attenzione alle tecnologie ci ha aiutato a inventare, perché permette di aumentare in modo esponenziale le nostre possibilità di creazione”.
L’evento ha avuto uno dei suoi momenti di rilievo nella presentazione di Circle, associazione no profit, sponsor del Mit, che si rivolge al settore moda in senso allargato (tessile, abbilgiamento, calzature, accessori, sportswear) e ha come obiettivo principale quello di favorire il processo di innovazione delle Pmi, con un occhio di riguardo a quelle eccellenze del made in Italy volte a ottimizzare gli investimenti e combinare risorse creative con le tecnologie avanzate. “Moda e tecnologia” è stato realizzato da Marina Garzoni con il patrocinio della Cnmi e la sponsorizzazione di Ibm. Un reportage approfondito sarà pubblicato sul numero 1575 di Fashion, datato 10 febbraio.
m.g.
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