Un evento Emi al Cpd di Düsseldorf

Raggiunto un accordo tra Igedo Company ed Ente Moda Italia per l’organizzazione di un progetto speciale tutto italiano in occasione del Cpd di Düsseldorf del prossimo luglio (dal 26 al 28), in partnership con il Gruppo Honegger.
“Siamo molto contenti di annunciare un nuovo step di Emi in occasione di Cpd - afferma Antonio Gavazzeni, presidente di Ente Moda Italia -. Dopo i saloni di New York, Mosca, Kiev e San Paolo (vedi fashionmagazine.it del 3 dicembre), la partecipazione di un’area speciale ‘made in Italy’ a Düsseldorf rappresenta una tappa importante nella nostra attività di internazionalizzazione e di servizio alle aziende italiane”.
“La Germania è un Paese un po’ in sofferenza, ma sempre un grande mercato - commenta Alberto Scaccioni, amministratore delegato di Emi -. Cpd è la piattaforma giusta, perché qui convergono non solo tutti gli operatori tedeschi ma anche quelli del Nord Europa e della Polonia, uno sbocco quest’ultimo sempre più interessante per il made in Italy”.
Emi darà vita a un’area speciale per le aziende italiane, “una manifestazione - spiega Scaccioni - in grado di creare una sorta di ponte, una cerniera tra il mondo della fiera e il sistema delle showroom che si è fortemente sviluppato nel tessuto cittadino di Düsseldorf. Il fatto che Igedo Company si sia rivolta a noi ci riempie di orgoglio”.
Partner di Emi in questa operazione è il Gruppo Honegger, che rappresenta Messe Dusseldorf e Igedo in Italia e collabora con Emi per il design e i progetti speciali: “Ci occuperemo del concept, del design e della logistica dell’iniziativa - illustra Armando Honegger - che sarà un evento a tutti gli effetti, e non la solita ‘collettiva’. Si terrà in concomitanza spazio-temporale con il Cpd, ma avrà la sua autonomia: un suo nome, un suo target di livello medio-alto, una sua comunicazione, un suo ingresso ben distinto in Fiera e al tempo stesso un intenso collegamento logistico con la rete delle showroom”.
Emi prevede di portare nella città tedesca una cinquantina di espositori tra collezioni uomo e donna, ma anche di scarpe, “perché per i produttori di calzature diventa sempre più importante dialogare con i buyer dell’abbigliamento - spiega l’a.d. di Emi - in quanto sono i più propensi a cogliere le novità”.
c.mo.
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