Un incontro a Modaprima: la primavera-estate 2005 va oltre lo sportswear, guardando a Est

Cosa indosseremo l’estate del prossimo anno? Sulle tendenze della moda donna per la primavera-estate 2005 è stato presentato ieri mattina - nell’ambito del programma di incontri e dibattiti che hanno accompagnato la 56esima edizione del salone milanese Modaprima - un interessante focus.
Curato dall’agenzia parigina Peclers, che si occupa di tendenze dal pubblicando i famosi “quaderni”, lo studio è stato commentato da Laura Sassatelli. Cinque i temi individuati per definire il look dell’estate 2005, che si mescolano e si sovrappongono, interpretati da una donna che vuole essere sempre diversa da se stessa. Segna il trionfo del colore “Technicolor”, con pezzi basic come il twin-set, la gonna e il trench rivisti sulla base di sfumature decise e solari; “So chic” rivisita l’elegante in chiave casual giocando sull’idea del nero, dell’ombra, dell’intrigo di gusto mediterraneo, con citazioni dalla Sicilia e dalla Grecia e un tocco di Islam. Immancabile, a segnare il bisogno di “aria” legato a una certa cultura dell’outdoor, il filone di ispirazione naturale, dove i tessuti – classici o tecnici – sono aerei e impalpabili, per muoversi in piena libertà. “Global exchange” fa della contaminazione tra i generi e della commistione tra gli stili il suo punto fermo, partendo da influenze del basic espresse negli infradito, nelle T-shirt e nei jeans e successivamente colorandole e ricoprendole di loghi. Infine si impone l’etnico, non legato a un particolare Paese, ma inteso come etnico “anonimo”, che proviene dal mondo mescolando i vari stili, sovrastato dall’idea del bianco che tutto confonde nello stile pigiama, nelle T-shirt extralarge e nella “motivomania” caratterizzata da stampe, loghi e fumetti. Il denominatore comune? Una ritrovata femminilità, naturale ma sofisticata, che supera la lezione americana del casual e dello sportswear e volge a Oriente, verso l’Est europeo o tutt’al più asiatico.
c.b.
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