Un nuovo concept per le sfilate di Milano?

Un nuovo concept per le sfilate di Milano è uno dei temi all’ordine del giorno del consiglio direttivo straordinario della Camera Nazionale della Moda, che si terrà il prossimo 16 ottobre. Tra le proposte del presidente Mario Boselli, meno passerelle classiche a favore di formule innovative.
“Quando Anna Wintour aveva esternato contro le sfilate di Milano non ero d’accordo con lei su nulla, tranne una cosa: sul fatto che non tutte le case debbano sfilare”.
Partendo da questo presupposto, Boselli proporrà ai partecipanti della fashion week milanese di prendere in considerazione formule alternative alla sfilata: “Il défilé classico crea tanti problemi di tempo – spiega -. Spostamenti degli operatori, delle modelle, traffico, attese, ritardi: perché allora non pensare a presentazioni statiche o live, o a passerelle ma con finestre temporali più ampie? Permetterebbero di vedere meglio il prodotto, confrontarsi con lo stilista e darebbero un ritmo meno frenetico alla kermesse”.
Viene in mente la scelta fatta da Ermenegildo Zegna alla scorsa edizione di Milano Moda Uomo: quattro mini show di una decina di minuti ciascuno, a breve distanza l’uno dall’altro (vedi fashionmagazine.it del 25 giugno 2008) molto apprezzata dagli operatori.
“Certo la passerella classica è un momento emozionale e mediatico, ma sono tante le collezioni che potrebbero essere benissimo comunicate con soluzioni diverse”, conclude il presidente della Camera.
Sugli altri punti all’ordine del giorno per la prossima edizione di Milano Moda Donna, la prima con un timing da mercoledì a mercoledì invece che da sabato a sabato, Boselli non si sbilancia: occorrerà attendere le decisioni del consiglio direttivo.
c.mo.
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