Un nuovo management team per Yohji Yamamoto

Dopo l’arrivo del fondo di private equity giapponese Integral Corporation, che finanzierà il piano di ristrutturazione delle maison gravata da un passivo di 6 miliardi di yen, alla Yohji Yamamoto è pronto il nuovo management team. Fornite anche le direttrici d’azione riguardanti l’offerta e il retail.
Shohei Otsuka conserverà il ruolo di a.d., con responsabilità per il business internazionale.
Lo stilista 66enne continuerà a lavorare per la parte creativa dei brand Yohji Yamamoto Homme e Femme, Y’s, Y-3, Coming Soon, Y’s Mandarina e Prototype, mentre la figlia Limi Yamamoto manterrà le redini stilistiche del suo marchio Limi Feu.
Il nuovo board ha inoltre eletto chairman Yoshihiro Hemmmi (ex presidente di Adidas Japan) e Reijiro Yamamoto, in rappresentanza del neoazionista Integral Corporation.
Il new deal della griffe nipponica si esplicita anche in un cambio di rotta relativo all’offerta e agli investimenti distributivi. Fuori dal Giappone le attività retail si concentreranno su tre aree principali: Francia, Regno Unito e Hong Kong. I due negozi parigini e lo shop londinese continueranno la loro attività. Diverso invece il destino dei due store nella Grande Mela, che hanno appena chiuso i battenti, e probabilmente della boutique di Anversa, la più grande del mondo per la Yohji Yamamoto, le cui sorti sono ancora in discussione.
Sul fronte del prodotto, per la primavera-estate 2010 la casa di moda intende prendersi una pausa per la seconda linea maschile Y’s, focalizzandosi invece su Yohji Yamamoto Homme.
Nessuna razionalizzazione in vista per il côté femminile: Yohji Yamamoto Femme proseguirà la sua corsa e Y’s sarà ulteriormente sviluppata, in virtù del vasto apprezzamento riscosso dalla clientela.
a.t.
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