Un polo per la moda italiana a Tianjin

Durante un incontro informale tenutosi ieri, cui hanno preso parte le associazioni di riferimento del sistema moda nazionale, Mario Boselli ha annunciato un progetto strategico per realizzare in Cina, a Tianjin, un polo della moda sul modello italiano con il supporto di 400 milioni di dollari da parte della Bank of China.
Il massiccio investimento da parte dei cinesi è finalizzato a sostenere alleanze produttive, distributive e produttivo-distributive tra imprenditori locali e aziende italiane di piccole e medie dimensioni. Allo scopo, Bank of China è disposta a organizzare seminari e viaggi in loco per tutti gli imprenditori che fossero interessati.
A Tianjin è già in fase di costruzione un comprensorio sul modello italiano: vi è un’area industriale, un porto, una zona franca, è assicurata l’erogazione di energia e presto la regione sarà collegata alla capitale Pechino da un treno superveloce. Boselli si è detto sicuro che Tianjin rappresenti una grande opportunità per le imprese italiane, anche in vista del prossimo e definitivo smantellamento dell’Accordo Multifibre.
Al meeting erano presenti Santo Versace, vice-presidente di Altagamma, Rossano Soldini, presidente Anci, Piero Costa, direttore di Sistema Moda Italia, Franco Zerbi, consigliere per l’internazionalizzazione di Associazione tessile italiana, Cirillo Marcolin, presidente Anfao e Alessandro Biffi, presidente di Federorafi. In questa sede è stato deciso di dare vita a un “tavolo Cina” per rendere noto il progetto alle imprese associate in vista di una prossima riunione prevista a fine novembre.
c.mo.
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