Un premio a Pierre Cardin, finalmente profeta in patria

A 80 anni, splendidamente portati, Pierre Cardin ottiene finalmente il giusto riconoscimento dall’universo della moda italiana con un’onorificenza di grande rilievo. E' Pitti Immagine a conferirgli il premio alla carriera stasera, 10 gennaio alle 20 a Palazzo Corsini, con una cerimonia cui farà seguito una sfilata antologica dedicata alle creazioni dello stilista.
Noto in tutto il mondo grazie al suo impero, che spazia dalla moda agli alberghi, dalla ristorazione alla produzione teatrale e alle acque minerali, Pierre Cardin non aveva mai ricevuto i dovuti onori in Italia, dove è nato nel 1922 nei pressi di Venezia. "Colpevole" forse di aver diversificato eccessivamente le sue attività rendendo la sua moda alla portata di tutti. Strategia rivelatasi quanto mai lungimirante, a giudicare dal fatto che oggi Cardin è l’unico stilista francese ancora proprietario della sua maison. Alla sua veneranda età, tuttavia, Cardin sta meditando di passare il suo scettro ad altri. Si parla dell’imminente vendita a un gruppo europeo non appartenente alla moda, ma nomi non ne circolano. Di sicuro sarà una realtà importante, in grado di rilevare un impero che impiega 200mila dipendenti e che realizza ben 800 prodotti. Intanto Cardin si gode questo momento di auge a Firenze. E comunque non intende mollare: il lavoro è il segreto della sua longevità e lui vuole continuare a mantenersi in attività, anche dopo la vendita della maison.
A 80 anni suonati, la decisione potrebbe risultare quanto mai opportuna, considerando anche l’andamento non eccellente dell'omonima holding, che nel 2001 ha chiuso in perdita per lo meno a quanto risulta da alcuni quotidiani, anche se i portavoce ufficiali da Firenze non confermano le voci in circolazione.
Nel 2001 il fatturato sarebbe sceso a 48,7 milioni di euro, contro i 53,9 milioni del 2000. Con un livello di indebitamento pari a 69 milioni di euro, l'esercizio 2001 si sarebbe chiuso con un risultato negativo di 71,918 milioni di euro. Nell'esercizio, inoltre, la capogruppo non avrebbe consolidato dieci società perché "di interesse trascurabile". Scelta "discutibile", come si leggerebbe in una nota dei revisori.
In controtendenza, invece, Pierre Cardin Italia. L'a.d. Curti, ottimista per i risultati italiani, ha dichiarato a fashionmagazine.it che il fatturato 2001 è salito di oltre il 10%, mentre l'esercizio si è chiuso con un utile di quasi 26 milioni di euro.
c.me.
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