Un protocollo per far crescere Milano

È stato firmato ieri un “Protocollo d’Intesa per la definizione di obiettivi e strumenti per il marketing territoriale dell’area milanese”. In quest’occasione è stata presentata un’indagine della Camera di Commercio da cui emerge che la qualità della vita sarebbe il maggior plus di Milano, la moda il fattore per cui la città è meglio conosciuta all’estero e Armani il milanese più noto.
Precisamente la ricerca, svolta tra 400 imprenditori che lavorano stabilmente con Milano, è stata realizzata dal Lab-Mim della Camera di Commercio di Milano e da Promos, azienda speciale della Camera di Commercio per l’internazionalizzazione. La qualità della vita è il punto di forza di Milano indicato dal 23,2% degli intervistati, seguito dall’apertura internazionale (22,6%) e dall’ambiente economico (17,4%).
Secondo il 27% degli interpellati il capoluogo lombardo è conosciuto soprattutto grazie alla moda e solo in seconda battuta per il calcio (18%), lo shopping (14%), la Scala (11,7%), il Duomo (7,8%), la Fiera (6,5%) e la finanza (5,2%). Secondo l’“Osservatorio europeo” della Camera di Commercio (realizzato in collaborazione con il Centro di Economia Regionale, dei Trasporti e del Turismo della Bocconi), Milano è considerata la quinta città europea per ambiente economico, superata solo da Zurigo, Stoccolma, Vienna e Bruxelles.
Buona la situazione del capoluogo lombardo anche per il settore dei servizi alle imprese. L’osservatorio ha misurato inoltre l’indice di apertura verso l’esterno dell’intero “sistema città”, in particolare la capacità delle infrastrutture per la mobilità (aeroporti, ferrovie, autostrade e strade) e la disponibilità di servizi idonei ad accogliere flussi turistici, in primis il turismo d’affari. In una scala da 0 a 5, Milano ottiene un 2,28 che lo pone al nono posto tra le dodici principali città europee.
Se si scompone l’indice e si considerano le sue diverse voci, per quanto riguarda l’accessibilità aeroportuale, Milano si situa al quarto posto mentre a proposito di dotazione infrastrutturale di tipo tradizionale (trasporti) scivola al settimo posto: in particolare è al quinto posto per dotazione di autostrade, all’ottavo per le strade e al nono posto per la rete ferroviaria.
Per quanto riguarda la vocazione al turismo d’affari, Milano arretra al nono posto, una défaillance dovuta soprattutto alla scarsa dotazione di sale convegno e posti letto in albergo mentre decisamente migliore è la percezione di Milano relativamente alle manifestazioni fieristiche: si colloca infatti in seconda posizione, subito dopo Birmingham.
c.mo.
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