Un punto a favore di Jones Apparel nel contenzioso con Ralph Lauren

La suprema corte di New York ha rifiutato la richiesta della griffe Polo Ralph Lauren, di respingere l’azione legale intentata contro di lei lo scorso anno dal produttore di abbigliamento Jones Apparel. Pare inoltre che quest’ultimo sia attualmente occupato nell’affare Maxwell: per il shoemaker statunitense nel mirino di Jones Apparel potrebbe profilarsi un’opa ostile.
Come si rileva da un comunicato, Polo Ralph Lauren intende ricorrere in appello: in ballo una richiesta di danni, avanzata da Jones Apparel per un ammontare di 550 milioni di dollari, volta a compensare il tentativo di Ralph Lauren di riportare in casa la licenza delle collezioni di abbigliamento con etichetta Lauren (vedi fashionmagazine.it del 4 giugno).
Intanto Jones Apparel sembra seriamente intenzionato a portare avanti la campagna acquisti. Dopo avere completato l’acquisizione dell’azienda del womenswear Kasper, ora potrebbe essere la volta delle calzature Maxwell, per le quali è stata lanciata un’offerta alla fine del mese scorso (vedi fashionmagazine del 3 dicembre e 26 febbraio) per un valore di 300 milioni di dollari. Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, Maxwell avrebbe giudicato inadeguata l’offerta di Jones Apparel. Peter Boneparth, ceo del gruppo quotato al Nyse, avrebbe a sua volta dichiarato in un’intervista a margine del Reuters Consumer Products and Retail Summit di non escludere un’opa ostile.
e.f.
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