Una quarantina di dipendenti in bilico da Jil Sander Italia

È in programma in questi giorni l’incontro con i sindacati per discutere riguardo a una possibile collocazione in mobilità per una parte dei dipendenti di Jil Sander Italia, filiale del brand tedesco nell’orbita di Onward-Gibò. A repentaglio sarebbero una quarantina di lavoratori.
La notizia della trattativa in corso, riportata oggi dalla stampa finanziaria, viene confermata da Franco Pené, a.d. di Gibò, che però non fornisce dettagli sulla vicenda, se non il fatto che si tratta della “continuazione del processo di riorganizzazione aziendale avviato ancora quando il marchio era sotto la reggenza di Prada”. La procedura di mobilità, nel caso venisse confermata, riguarderebbe circa il 25% del personale, ossia una quarantina di persone (su un totale di 175), impiegate principalmente nel segmento produttivo.
Per il momento questa razionalizzazione non dovrebbe avere ricadute sul côté creativo e manageriale della società, che però negli ultimi tempi è stata teatro di defezioni eccellenti, a partire dall’ex a.d. Gian Giacomo Ferraris, passato nelle fila di Versace (e sostituito in Jil Sander da Alessandro Cremonesi), seguito da Michele Sodi e Marc Duhm, ora ai vertici della divisione Usa della maison della Medusa.
Oltre a Jil Sander, la toscana Gibò si occupa di John Galliano uomo e donna, del menswear Roberto Cavalli e del womenswear di Michael Kors, Rochas, Antonio Berardi, Antonio Marras e Paul Smith.
a.t.
stats