Una sfilata a Tokyo e il primo shop in shop a Osaka siglano il momento positivo di Hydrogen

Con un sfilata a Tokyo, il 16 aprile, e l’opening del primo shop in shop a Osaka, il 19 aprile, il brand di sportswear di lusso Hydrogen sigla la propria affermazione in Giappone e il momento positivo su tutti i fronti. Cresce il fatturato e si aprono nuove prospettive all’estero. Prossimo step, la Cina nel 2009.
Frutto dello spirito di iniziativa di Alberto Bresci, giovane imprenditore approdato nel mondo della moda cinque anni fa dopo aver frequentato la European Business School di Londra, il marchio Hydrogen è frutto di una precisa strategia. “Nel 2003, quando siamo partiti, l’idea è stata quella di realizzare un prodotto sportivo bello, rivolto ai negozi del lusso, con un target di età dai 14 ai 60 anni. Una felpa costa al consumatore di media 200 euro, una camicia si aggira sui 170, per citare degli esempi”, spiega a fashionmagazine.it Bresci. Ora la griffe vive una fase particolarmente felice, coronata da una serie di eventi importanti. Primo fra tutti l’imminente tour giapponese.
Concepita in collaborazione con Sanki, distributore di Hydrogen sul mercato nipponico, la sfilata di Tokyo si svolgerà all’interno dei Giardini Reali. In passerella le proposte uomo, donna e bambino di Hydrogen prima linea, la nuova etichetta dedicata al segmento gym Hydrogen Sportswear e la collezione Cigarette One prodotta dalla neonata società Bronzaji, che fa capo a Bresci, detentore della licenza mondiale per l’abbigliamento del brand di spicco nel mondo degli offshore. L’evento culminerà in un party con 500 ospiti, tra cui stampa internazionale e celebrity.
Il 19 aprile, invece, si festeggia l’apertura del primo shop in shop al mondo all’interno del mall di lusso Hankyu. Uno spazio che rappresenta il primo passo nell’universo retail per la griffe e che suggella i successi in Giappone. “Realizziamo in quest’area il 10% del nostro fatturato – spiega Bresci – e ci sembrava importante sottolineare questa realtà con un grande evento”. “Per ora - prosegue l’imprenditore trentenne - non sappiamo quali saranno i prossimi step sul fronte retail. Dipenderà dalle esigenze concrete nei diversi mercati”.
Caratterizzato dallo sviluppo di numerose iniziative in co-branding (nomi quali Fiat, MV Agusta, Gruppo Perfetti e tanti altri), il marchio Hydrogen ha conquistato presto uno spazio presso store quali Biffi a Milano, Penelope a Brescia, San Carlo a Torino, per poi proiettarsi all’estero in realtà del calibro di Saks Fifth Avenue negli Stati Uniti o United Arrow in Giappone. Oggi il core della collezione sono le felpe e il mondo del cotone in generale ma esistono anche capispalla, maglieria e pantaloni.
Attualmente il fatturato della società, che fa capo a Bresci e ad altri due soci, è di 10 milioni di euro, in progress del 100% rispetto al 2005 e con la previsione di crescere di un altro 30% nel 2008. La collezione è venduta principalmente in Italia, presso 120 negozi, ed è già diffusa in tutta Europa, in Russia, Giappone, Sud America e Stati Uniti. Nel 2009 si parte con la Cina, con un importante ditributore. Prossimi appuntamenti mondani, un evento a Firenze presso un importante store, in occasione di Pitti Uomo, e una festa a Milano in settembre durante le sfilate donna.
c.me.
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