Un’architettura complessa dietro il 69,5% di Coin in capo a Pai

Un’architettura complessa dietro il 69,5% di Coin Il gruppo Coin fa capo, per il 69,5%, a Bellini Investimenti, società con la quale Pai Partners ha rilevato, lo scorso marzo, la quota in mano alla famiglia fondatrice. Secondo la stampa finanziaria, tuttavia, dietro la controllante vi sarebbe una più complessa serie di società che termina con Financière Tintoretto, per il 55% in mano al gestore di fondi comuni di investimento francesi e per il resto, di nuovo, dei Coin.
La famiglia di Mestre, avrebbe infatti reinvestito nei grandi magazzini parte di quanto incassato con la cessione della partecipazione detenuta in Gruppo Coin attraverso FinCoin (181 milioni di euro).
Pai Partners si trincera dietro un no comment, ma secondo l’inserto Plus de Il Sole 24 Ore Financière Tintoretto, società anonima lussemburghese costituita alla fine di aprile, sarebbe in possesso del 100% di Giorgione Investimenti, che a sua volta ha in portafoglio il totale delle quote della Carpaccio Investimenti, controllante di Bellini Investimenti (vedi fashionmagazine.it del 17 e 28 giugno), tutte e tre società di diritto italiano costituite in primavera a Milano. Un’architettura finanziaria complessa motivata, secondo quanto risulta a Plus, da ragioni di ordine fiscale e che, nel medio termine, potrebbe essere razionalizzata.
Attualmente il capitale sociale emesso e sottoscritto da Financière Tintoretto risulterebbe di 31 mila euro, ma il cda avrebbe un mandato per effettuare aumenti di capitale fino a 150,3 milioni.
L'altro azionista di rilievo di Gruppo Coin è la società di gestione del risparmio Centaurus Capital, con una partecipazione del 7,55%.
e.f.
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