Ungaro: in uscita anche il ceo Aronsson

Proseguono gli avvicendamenti presso la maison Emanuel Ungaro, che fatica a trovare un proprio assetto da quando nel 2005 è stata ceduta da Salvatore Ferragamo all'imprenditore Asim Abdullah. Voci insistenti danno per uscente il ceo Jeffry Aronsson, approdato alla casa di moda nel giugno scorso.
Pare che negli ultimi tempi il manager abbia riservato le maggiori attenzioni alla sua società di consulenza con sede a New York, specializzata nel settore moda e retail, e abbia trascurato i propri impegni parigini. Ma al momento mancano conferme ufficiali da parte di Ungaro e del ceo stesso.
L'uscita di Aronsson sarebbe l'ulteriore conferma delle difficoltà attraversate dalla maison, che dall'arrivo di Abdullah ha cambiato direttori creativi a ritmo sostenuto, passando dalla sigla stilistica di Giambattista Valli a quelle di Vincent Darré, Peter Dundas, Esteban Cortazar, Estrella Archs, in tandem con Lindsay Lohan e Giles Deacon, le cui dimissioni risalgono allo scorso settembre. Avvicendamenti che non hanno giocato a favore dell'immagine della collezione e dell'andamento del business. Come si legge sui quotidiani online di questi giorni, sembra che nel 2010 le perdite abbiano sfiorato i 6,3 milioni di euro, a fronte di ricavi nell'ordine di 4,7 milioni di euro, bruscamente in calo rispetto ai 13,3 del 2007.
c.me.
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