UniCredit premia i progetti anti-mafia: e la moda si aggiudica un riconoscimento speciale

Consegnati venerdì scorso a Milano, durante un incontro nella sede di UniCredit, tre assegni di 60mila euro ciascuno, destinati a finanziare progetti, anche relativi alla moda, che prevedono l'utilizzo di beni confiscati alle mafie.
L'iniziativa è stata voluta e sostenuta da UniCredit Leasing, che ha anche coinvolto i propri dipendenti, chiamandoli a votare il progetto ritenuto migliore fra i tre selezionati, in collaborazione con Libera e UniCredit Foundation, centro di competenza del gruppo bancario sui temi della filantropia e del terzo settore.
Ha vinto "Vestiamo la libertà", iniziativa dell'associazione di volontariato Jerry Essan Masslo in collaborazione con la Cooperativa Sociale Altri Orizzonti, che grazie all'apprezzamento dello staff di UniCredit Leasing si è aggiudicata 20mila euro aggiuntivi, oltre ai 60mila previsti: 80mila euro, dunque, che serviranno all'acquisto di macchinari, alla ristrutturazione degli ambienti di lavoro e alla messa a punto di una linea di abbigliamento, che beneficerà anche di eventi promozionali. Saranno coinvolte in questa attività sei donne, già inserite in percorsi di recupero, che potranno frequentare corsi di italiano e di formazione sull'utilizzo degli strumenti di lavoro. Infine, si potenzierà una cooperazione di filiera con il Paese africano del Burkina Faso.
I restanti 120mila euro sono andati a "Restituiamo ai giovani le terre liberate" (un'idea di Libera, realtà presieduta da Don Ciotti, in collaborazione con Agesci, Caritas Diocesana e Arcidiocesi di Agrigento) e a "Coltivare la libertà", nell'area di Moncalvo (Asti).
a.b.
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