Unipro: i consumi di cosmesi rallentano in Italia, male l’export

Il comparto del beauty arranca. Nel primo semestre 2008, i consumi di prodotti cosmetici nel Belpaese hanno registrato un timido incremento dello 0,5%, scontando la scarsa propensione all’acquisto degli italiani, mentre il crescente prezzo del petrolio e la debolezza del dollaro hanno penalizzato l’export (-2%). Per il secondo semestre, previsto un incremento nel mercato interno dello 0,7%.
Dai dati preconsuntivi diffusi dall’associazione italiana delle imprese cosmetiche (Unipro), si delinea un quadro economico caratterizzato da segnali disomogenei alla voce distribuzione: nei primi sei mesi dell’anno, tra i canali professionali, l’acconciatura arretra dello 0,4% e l’estetica dell’1%, ma anche la grande distribuzione organizzata - dove viene realizzata la fetta più consistente del sell out di settore - è in flessione dello 0,2%. Segnali incoraggianti provengono, invece, dalle vendite nelle erboristerie (+7%) e nelle farmacie (+5%). Positive le indicazioni delle aziende terziste, che notoriamente anticipano l’andamento della domanda finale (+4% nel first half 2008, con una previsione di un + 5% da qui alla fine dell’anno).
Il 2008 - che dovrebbe chiudersi con un fatturato stimato di circa 8,3 miliardi di euro (+0,5% sul 2007) - non sarà certo ricordato per il dinamismo delle esportazioni, per le quali si prospettano una flessione del 3% nel secondo semestre e un calo complessivo, nei 12 mesi, del 2,5% (le importazioni, al contrario, dovrebbero mettere a segno, nello stesso periodo, un +1,5%).
d.p.
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