Usa, aprile in ripresa per l'abbigliamento

In ripresa il settore abbigliamento negli Stati Uniti. Quasi tutte le principali catene di distribuzione hanno registrato nel mese di aprile un incremento delle vendite rispetto allo stesso periodo del 2001. A rivelare, dunque, che le spese per i consumi sembrano essere tornate a livelli di tutto rispetto dopo le sofferenze dei mesi invernali, è la pubblicazione Notizie e analisi sul mercato Usa redatto dall'Ice. In testa alla classifica delle migliori performance è la catena di capi d'abbigliamento a basso costo Fred's, che ha messo a segno un eccezionale più 22% rispetto allo scorso anno. Il gruppo americano è riuscito a generare buona parte del suo fatturato anche attraverso il proprio sito online. La seconda posizione, invece, con un +11,5%, è occupata da BJ's Wholesale, mentre seguono a pari merito Ann Taylor e Wal-Mart con una crescita del 9,3%. Unico dato negativo è stato registrato da Gap (-17%), che ha evidenziato un crollo delle vendite per il venticinquesimo mese consecutivo. Il colosso a stelle e strisce che controlla le catene di abbigliamento Gap, Banana Republic e Old Navy, ha registrato nel primo trimestre 2002, conclusosi il 4 maggio, un calo del giro d'affari pari al 9% portandosi a quota 2,9 miliardi di dollari. Tuttavia, nonostante lo scivolone, che a livello di perimetro consolidato è stato del 17% a livello globale e del 20% sul solo mercato americano, la società con sede a San Francisco è tornata in attivo dopo nove mesi. L'utile netto della trimestrale è stato infatti di circa 37 milioni di dollari. Questo risultato non ha, però, frenato Millard Drexler dall'annunciare le dimissioni dalla carica di presidente e amministratore delegato dopo 19 anni passati alla guida dell'azienda.
v.s.
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