Usa: cessata attività per centro distributivo Levi’s e impianto Pvh

La concorrenza asiatica impone ripensamenti e ristrutturazioni anche negli Usa. Più di 800 posti di lavoro verranno meno a seguito della chiusura, da parte di Levi’s e di Phillips-Van Heusen (Pvh), rispettivamente di un polo distributivo a Little Rock (Arkansas) e di una unit produttiva a Ozark (Alabama).
Pvh, cui fa capo il marchio Calvin Klein, ridurrà la propria forza lavoro di 500 unità a partire da metà maggio. L’impianto ha realizzato, fino a oggi, il 5% della produzione totale di abiti femminili del gruppo statunitense, mentre il resto è da tempo prodotto in outsourcing all’estero. “Una difficile ma inevitabile decisione - ha commentato Emanuel Chirico, ceo di Pvh - che si è resa necessaria a causa delle nuove regole competitive, innescatesi anche con l’abolizione delle quote alle importazioni, avviata dal gennaio 2005”. A seguito di questo provvedimento, la società ha stimato oneri per 10 milioni di dollari nel 2006 e, a partire dal 2007, un risparmio annuale di circa 5 milioni di dollari.
Quanto al colosso del jeanswear Levi’s, la chiusura del centro di Little Rock sarà definitiva per la fine di quest’anno e comporterà tagli per 340 posti di lavoro. Si tratta dell’ultima tappa di un progetto, avviato a metà degli anni Novanta, che ha comportato la riunificazione dei piccoli centri distributivi del gruppo americano in tre unit maggiori.
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