VF oltre le aspettative nel primo trimestre

Crescita a doppia cifra per le vendite del colosso statunitense dell’abbigliamento VF Corporation, nel primo trimestre chiuso lo scorso 3 aprile. Un successo determinato soprattutto dall’andamento più che positivo del marchio The North Face e delle divisioni sul jeanswear e l’underwear.
L’incremento delle vendite è stato del 15% rispetto all’analogo periodo 2003, a quota 1,4 miliardi di dollari, sostenuto anche dall’acquisto del brand di sportswear Nautica e da un +25% nelle vendite di proposte outdoor, che hanno totalizzato 125 milioni di dollari soprattutto con le linee The North Face, Eastpak e Jansport. In particolare, le vendite di The North Face sono statee protagoniste di un exploit con un +27%, sempre con riferimento al trimestre. Non a caso, la compagnia sta ampliando il campo d’azione della outdoor division e in quest’ottica ha acquisito recentemente il marchio italiano Napapijri. È di ieri, invece, la notizia dell’entrata in portfolio di Vans, nome che soprattutto in America è molto amato e seguito dai giovanissimi.
Come ha sottolineato il ceo di VF, Mackey McDonald, il business legato al jeanswear (con etichette del calibro di Wrangler, Earl Jean e Lee) è andato discretemente, con vendite in progresso del 2% per 704 milioni di dollari e un avanzamento del 7% sul solo mercato statunitense.
L’accoglienza verso le collezioni che fanno capo a VF è stata migliore negli Usa che nel resto del mondo. “Lo scenario europeo è difficile – ha detto McDonald –. Speriamo che si apra uno spiraglio nel secondo trimestre”. Una speranza fondata, visto che gli ordini per questo periodo hanno superato quelli relativi al primo trimestre.
L’utile netto del gruppo ha sfiorato i 104 milioni di euro (+13%), con un apporto di 42 milioni di dollari dovuto ai tassi di cambio favorevoli.
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