Valentino sotto i riflettori anche per l'ipotesi Puig

Proprio nel giorno in cui Valentino è protagonista all'edizione numero 81 di Pitti Immagine Uomo con la prima sfilata maschile firmata dai direttori creativi Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli (in programma questa sera nelle sale barocche di Palazzo Corsini), si torna a parlare dell'interesse da parte di potenziali acquirenti, a cominciare dal gruppo Puig, per la maison romana.
Secondo un articolo pubblicato su Il Sole 24 ore di oggi, infatti, il gruppo catalano, che fa capo all'omonima famiglia, si sarebbe fatto avanti con il fondo Permira (che controlla Valentino dal 2007) per approfondire i numeri e i forecast della casa di moda fondata nel 1960 da Valentino Garavani. E non è tutto, perché anche altre realtà asiatiche sarebbero interessate all'affare. A rendere appetibile la griffe, che negli ultimi anni è stata al centro di un progetto di ristrutturazione, sarebbero i sui conti, alquanto migliorati. Secondo l'articolo del quotidiano di Confindustria, l'ebitda è tornato positivo nel primo semestre 2011 e per fine anno sono previsti ricavi per 320-330 milioni di euro.
Non è la prima volta negli ultimi 12 mesi che si parla di una possibile cessione di Valentino, anche se Permira ha sempre negato l'interesse a vendere, almeno nel breve periodo. Se l'affare andasse in porto, per Puig, il cui core business è il beauty, si tratterebbe di replicare un modello già adottato in passato con Jean Paul Gaultier, marchio di cui è stato prima licenziatario per i profumi e successivamente titolare di tutto il marchio, abbigliamento incluso. La realtà spagnola ha un accordo con Valentino per sviluppare i profumi dal 2010.
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