Valli incanta Firenze con la sua eleganza discreta

"Sfilare in questo luogo è stato come realizzare un sogno coltivato per anni". Così un emozionato Giambattista Valli commentava ieri sera il successo della sua sfilata in quel salone dei Cinquecento che il sindaco di Firenze eccezionalmente ha concesso perché da Palazzo Vecchio si irradiasse ancora una volta la creatività italiana.
Nell’imponenza della sala lunga oltre cinquanta metri, fra giganteschi dipinti del Vasari con scene di battaglia e il ricordo di Leonardo e Michelangelo, i due geni del Rinascimento che qui si cimentarono in due grandi affreschi senza mai completarli, un'immacolata passerella ha fatto da scenario al susseguirsi di 52 uscite con il sottofondo musicale di Bach e Vivaldi.
Molti i brividi che correvano sulla schiena di Margherita Missoni, Coco e Bianca Brandolini, Clementina Montezemolo e Ortensia Visconti, donne che secondo lo stilista rappresentano la nuova generazione dell’eleganza italiana, lo stile che una volta era di Marella Agnelli.
“Voglio riaprire idealmente la Sala Bianca di Palazzo Pitti e proporre la versione contemporanea di quell’eleganza discreta che aleggiava intorno all’aristocrazia italiana di cinquant’anni fa”, spiegava ieri il designer che vive e lavora a Parigi e che per la prima volta ha accettato di portare in Italia la sua Wintertime Collection come ospite d’onore di Pitti W_Woman.
E per rendere bene l’idea di quello che lui stesso ha chiamato “Savonarola glamour”, lo stilista romano ha scelto modelle in linea con questa nuova grazia. E le ha vestite di nero, di rosso Pontormo, di tonalità che ricordavano il Bronzino e d’intensità cardinalizie ma soprattutto di tessuti preziosi come i broccati con maxi scaglie tipo coccodrillo ricamate tono su tono, materiali a rilievo ottenuti con fiocchetti effetto macramè, moiré volutamente “danneggiati”.
Speciali i gioielli scultura a rose d’argento che sbocciavano sui cappottini o sulle giacche, i nastri di tessuto con si arrampicavano verso il collo come ghirigori, le piccole pochette di cocco e le scarpe a tacco slanciato e plateau ridimensionato. I bellissimi abiti lunghi del finale sembravano scuotere persino i guerrieri dei dipinti.
l.se.
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