Vendite in calo per Saks Incorporated, anche se giugno manda segnali di inversione

Le performance del mese di giugno confermano, per Saks Incorporated, un periodo di cinque mesi di vendite in flessione sia per la unit Saks Department Store Group (Sdsg), sia per Saks Fifth Avenue Enterprises (Sfae), anche se quest’ultima ha visto una ripresa a fine periodo. Tra i settori meno colpiti dalla crisi dei consumi i cosmetici, le calzature e gli accessori maschili.
Nei cinque mesi che si sono chiusi il 5 luglio scorso Sdsg (241 department store con i brand Parisian, Proffitt's, McRae's, Younkers, Herberger's, Carson Pirie Scott, Bergner's, Boston Store e 11 specialty store Club Libby Lu) ha subito un calo del giro d’affari del 2,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e a parità di catena distributiva. Il totale è sceso infatti a 1.320 milioni di dollari. Il turnover di Sfae (60 negozi luxury oriented con l’omonima insegna e 53 outlet a marchio Saks Off 5th) è invece diminuito a 913,8 milioni (-3%).
Lo scorso mese, tuttavia, i ricavi di Sfae hanno mostrato un’inversione di tendenza (+1,1% a periodi comparabili), soprattutto grazie a un ritrovato interesse per le calzature, l’abbigliamento per uomo e gli accessori, i cosmetici, il contemporary sportswear e l’abbigliamento donna di alta gamma. Nell’agglomerato Sfae le cose sono andate meno bene per l’intimo, per l’abbigliamento donna con i marchi di proprietà e per tutta la catena degli outlet.
Sempre a giugno le vendite di Sdsg hanno invece confermato la loro discesa (-3,7%). Anche in questo caso, le categorie merceologiche più acquistate sono state i cosmetici, le calzature e gli accessori per uomo. Positivo pure l’andamento del comparto home.
e.f.
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