Verona investe sul marchio collettivo per promuovere il made in Italy

Per essere più competitive, le aziende del distretto Verona Pronto Moda, il cui braccio operativo è il del Consorzio della Moda di Verona, puntano al marchio collettivo. Si tratta di "Verona Epicentro Moda", che si prepara a fare tappa in Russia e in Cina partecipando a eventi fieristici, e a mettere radici in questi Paesi, con la realizzazione di vere e proprie showroom.
In quest’ottica, tra un mese debutterà lo spazio di Shanghai, mentre per Mosca si parla dell’anno prossimo. L’intenzione è quella di creare delle vetrine per promuovere all’estero le aziende del distretto, specializzate prevalentemente nel semiprogrammato e nel pronto moda, e creare quindi le occasioni per realizzare partnership commerciali e produttive (non mera delocalizzazione ma produzione destinata ai mercati locali). Come spiegano dal Consorzio della Moda di Verona, la filosofia a monte è quella di creare un mercato per tutte quelle piccole aziende del “made in Verona” che, singolarmente, non avrebbero le capacità organizzative ed economiche (il Consorzio ha come interlocutori, per eventuali finanziamenti, la Regione Veneto, la Camera di Commercio e il Ministero) per promuoversi e accedere ai mercati esteri. Un’operazione possibile, invece, se le stesse si collocano sotto l’ombrello di un'unica organizzazione e di una sola etichetta (l’acronimo è VEP).
Dopo un primo debutto ufficiale del nuovo brand (non si tratta di un’etichetta di qualità, come precisano dal consorzio) alla recente tavola rotonda dal titolo “La globalizzazione del fashion”, promossa dal Laboratorio delle imprese del Banco Popolare di Verona e Novara in collaborazione con il Consorzio e il distretto veronese della moda, resta ora da approntare un vero e proprio regolamento per disciplinarne l’utilizzo. Sono, inoltre, in programma incontri con gli imprenditori per stabilire se Verona Epicentro Moda diventerà anche un marchio commerciale, in analogia con quanto avvenuto con Classico Italia, consorzio nato per salvaguardare la produzione del menswear formale, che ha alla presidenza Gianluigi Zaina, a.d. di Avon Celli.
e.f.
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