Versace si proietta verso i 400 milioni di ricavi e prepara progetti in Brasile

Intervistato a margine della presentazione Young Versace, ieri sera a Palazzo Corsini di Firenze, il ceo della maison della Medusa Gian Giacomo Ferraris ha parlato di mercati in crescita, numeri (con un 2011 chiuso con ricavi oltre i 340 milioni di euro e la prospettiva di sfiorare i 400 nel 2012) e progetti distributivi. Intanto si avvicina la data della presentazione dell'alta moda a Parigi.
"Con l'80% del fatturato realizzato oltreconfine - ha detto Ferraris - non possiamo che definirci un brand internazionale, che ha come capisaldi tre parole: fashion, luxury e lifestyle". Presente in tutto il mondo, la label ha tuttavia margini di espansione in determinate aree. "Dopo aver ripreso il controllo del Giappone - ha spiegato Ferraris - stiamo rientrando in nazioni come la Turchia e la Corea. Entro fine 2012, inoltre, avvieremo una sussidiaria in Brasile insieme a un partner storico". "Negli ultimi anni si può dire che abbiamo 'ribaltato' l'azienda - ha proseguito - ma mantenendo i capisaldi del nostro stile, che trova in Donatella Versace uno straordinario personaggio di riferimento, e di un dna forte che si esprime anche nella collezione Atelier, in calendario a Parigi".
Il ceo ha annunciato che a fine ottobre aprirà i battenti a Milano, in corso Matteotti, un flagship di 800 metri quadri focalizzati sulla Versace Collection, mentre New York è pronta ad accogliere il secondo negozio Versace nel quartiere di SoHo.
Alla domanda su una possibile quotazione in Borsa, Ferraris ha risposto in modo non troppo definito. "Abbiamo nominato un financial advisor e questo è noto - ha affermato -. Posso dire che siamo aperti a varie ipotesi di sviluppo, anche se per ora di Borsa non si parla e neanche di investitori o partnership. Con la prospettiva di raggiungere i 400 milioni di turnover, comunque, siamo più vicini a nuove sfide".
a.b.
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