Vf annuncia i risultati quarterly e una nomina nel board

Rialzi intorno al 10% per le vendite di Vf Corporation, sia nel secondo trimestre sia nei primi sei mesi dell'esercizio: il valore, un record secondo la società di Greensboro, ha raggiunto rispettivamente la quota di 1,7 e 3,5 miliardi di dollari. Intanto nel board entra un manager della Procter & Gamble.
Il core business del jeanswear (Lee e Wrangler tra i brand in portafoglio) ha subito un -1% nel trimestre, nonostante il +14% realizzato a livello internazionale. In flessione anche lo sportswear (-4%), mentre l'outdoor, trainato dal +40% di The North Face e dal +14% di Vans, segna un +17%. Sopra le aspettative del management, nel segmento “contemporary brand”, l'andamento della new entry, 7 For All Mankind, che nel periodo ha contribuito al fatturato totale per 88 milioni di dollari.
Maggiori costi operativi, amministrativi e per il marketing si fanno tuttavia sentire a livello di utile operativo, che nel trimestre è passato da 168,5 a 163,8 milioni di dollari (-2,8%). Su base semestrale, invece, i profitti operativi sono saliti a 408 milioni (+6,3%). Beneficiando anche di un minore prelievo fiscale, l'utile netto quarterly è aumentato a 104 milioni di dollari (+15%), mentre quello di metà anno si è portato a 253 milioni (+26,8%).
Nonostante le avverse condizioni di mercato, il gruppo americano ha deciso di innalzare le stime di crescita dei profitti, portandole da +10 a +12%. Previsto inoltre un turnover annuale di 7,9 miliardi di dollari, che tiene conto di un incremento di oltre il 9% sul bilancio precedente. Della stessa entità dovrebbe risultare, inoltre, la crescita di ricavi e utili del terzo trimestre.
Vf Corporation ha appena arruolato nel board of director Charles V. Bergh, che è anche group president, Global Personal Care di Procter & Gamble.
e.f.
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