Vigilia di Milano Moda Uomo: le prospettive della Gianfranco Ferré

Alla Gianfranco Ferré si lavora per tagliare con i conti in ordine il traguardo del 12 agosto, la scadenza per presentare il piano di risanamento al ministero dello Sviluppo Economico. In realtà, beneficiando dei 90 giorni di proroga, la discussione sul futuro della Gianfranco Ferré e delle altre realtà che fanno capo alla It Holding, cioè le linee Malo ed Extè, oltre alla Ittierre, resterà aperta fino all’autunno.
Le somme si tireranno a conclusione della campagna vendite della collezione donna primavera-estate 2010. È prematuro, pertanto, avanzare ipotesi sia di ristrutturazione, che richiederebbe un piano di riequilibrio finanziario difficile da raggiungere per l’azienda con risorse proprie, sia di cessione, altro obiettivo ambizioso, visti i paletti che avrebbe posto il ministro Scajola e che imporrebbero il rispetto dell’integrità del gruppo e il mantenimento dell’occupazione, ovvero dell’italianità.
I commissari Andrea Ciccoli, Stanislao Chimenti e Roberto Spada hanno affiancato al loro lavoro quello di due advisor e hanno puntato su Sinergetica e su Mediobanca. Per i budget di vendita della Ferré la ripresa, dicono dall’azienda, è a doppia cifra.
Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, i due creativi che firmano la collezione Gianfranco Ferré, affermano di non aver mai avuto la percezione che la struttura si potesse fermare. “Siamo pronti per presentare una collezione maschile che, pur confermando il percorso imboccato con la stagione precedente, ha messo a punto un'eleganza più essenziale - affermano - che va incontro alle esigenze della nostra clientela, ma che non condiziona la ricerca creativa”.
L'a.d. Michela Piva parla di un soddisfacente incremento nella chiusura della campagna autunno-inverno. “Abbiamo riaperto mercati importanti come gli Usa e stiamo guadagnando posizioni in Europa - precisa -. Le consegne sono ripartite a pieno ritmo e anche la collezione cruise ha dato buoni risultati. Inoltre abbiamo spazi importanti di crescita nell’accessorio”. Nuovo l'accordo di licenza per il lancio a settembre dei gioielli, stipulato con il Gruppo Damiani, che si aggiunge ai già numerosi contratti con aziende di settori come la pellicceria, gli occhiali, i profumi, l’intimo e il mare, le cravatte e i foulard, l’abbigliamento infantile e gli orologi per il brand GFFerré.
Neo direttore commerciale è Roberto Magnani, ex Tod’s. E a proposito di licenze, la Ittierre - a capo della quale è arrivato da metà maggio Massimo Suppancig - ha concluso la sua battaglia per difendere i marchi della sua scuderia. Oltre a C’n’C di Costume National e ai jeans di John Galliano, l’azienda di Isernia si è garantita la Just Cavalli, firmando un nuovo accordo quinquennale con Roberto Cavalli. Con la Versace il contratto di produzione della Vjc scadrà tra due anni: ma forse, tempo di allora, le decisioni saranno più facili per tutti.
t.m.
stats