Vintage Selection, al via la quarta edizione

Per la prima volta in concomitanza con Pitti Immagine Uomo, ha aperto ieri i battenti a Firenze la quarta edizione di Vintage Selection, mostra-mercato di abbigliamento, accessori e oggetti di arredamento vintage di qualità.
La manifestazione - in precedenza abbinata a Pitti Filati - è stata organizzata da Stazione Leopolda Srl in collaborazione con A.N.G.E.L.O. (di Angelo Caroli, uno dei precursori del vintage in Italia) e ospita al suo interno capi e oggetti sia usati che provenienti da dead-stocks, prevalentemente risalenti al periodo compreso tra gli anni Trenta e Ottanta.
La mostra-mercato è strutturata in due sezioni: la prima, Remake, espone le proposte di una decina di aziende che presentano collezioni di vintage "customizzato", ossia capi vecchi sartorializzati tramite nuove tecniche di confezione e trattamenti particolari; la seconda , Selected ID, propone una ricerca creativa da parte di cinque designer italiani e stranieri che offrono i loro prototipi e progetti ad aziende interessate a realizzare linee di prodotto innovative. "L'obiettivo di questa edizione - sottolinea Angelo Caroli - è quello di offrire a stilisti, buyer e addetti ai lavori un prodotto diverso da mescolare ai loro campionari".
Quali gli ultimi orientamenti della galassia vintage? "Gli accessori la fanno da padrone e spesso sono anche da traino per gli altri prodotti - continua Caroli. Bene il militare, purché non sia ovvio e scontato; bene la maglieria di cachemire dal disegno elaborato; continua il successo delle sneakers e delle T-shirt da college di stampa americana, mentre per l'uomo è in ascesa la giacca ricercata".
E per quanto riguarda le firme? "L'attenzione dei clienti si posa più sulla forma, sul taglio e sulla vestibilità del capo, ma le griffe gloriose mantengono il loro fascino: si pensi ad esempio per gli anni Sessanta a Chanel, Pucci, Pierre Cardin, Yves Saint Laurent, e per gli anni Ottanta a Jéan Paul Gaultier e Issey Miyake, con un occhio a Ken Scott".
Tra gli stand allestiti nella Stazione Leopolda assistiamo quindi a una sorta di "specializzazione" all'interno del vintage, con ognuno degli oltre 30 espositori che si concentra sulla propria tipologia di prodotto "evitando così l'effetto mercatino - conclude Caroli - dove tutti hanno un po' tutto, ma nessuno si distingue dall'altro".
g.g.
stats