Vivienne Westwood lancia gli occhiali, pensa all’underwear e si prepara al debutto a Milano

La stilista inglese Vivienne Westwood, che domenica scorsa ha presentato a Milano la collezione uomo primavera-estate 2004, è prossima al lancio della sua nuova linea di occhiali, prodotti e distribuiti da Allison (It Holding). Tra le priorità della griffe, che si appresta ad aprire il suo primo flagship store italiano in concomitanza con la prossima edizione di Milano Moda Donna, anche l’approdo nel business della lingerie.
Gli occhiali (da vista e da sole) Vivienne Westwood, collocabili nella fascia medio-alta di mercato e destinati al pubblico femminile ma anche unisex, saranno presentati nel mese di ottobre al salone parigino dell’occhialeria Silmo. I modelli saranno quindi in vendita a partire dall’inverno, presso selezionati negozi di ottica e nei monomarca Vivienne Westwood.
Il fatturato stimato per il nuovo settore è di circa 15 milioni di euro in tre anni. Lo scorso anno il giro d’affari della griffe, che diversifica il proprio business dall’abbigliamento agli accessori fino all’arredamento, si è attestato a 50 milioni di sterline (circa 72 milioni di euro).
Ma su quali fronti si avventurerà la Casa di moda inglese in un prossimo futuro? “L’underwear è in cima alla lista delle nostre priorità, ma sulle licenze è top secret”, ha dichiarato a fashionmagazine.it Maia Guarnaccia, licensing e marketing director di Vivienne Westwood, precisando che attualmente è stata realizzata una collezione pilota di sei capi, derivazione del bodywear (il tessuto è il medesimo dei collant), con la Wolford, già licenziataria della griffe per questo comparto. “L’esordio nell’intimo avverrà probabilmente entro i prossimi due anni”, ha dichiarato il manager. Quanto al childrenswear, preannunciato circa un anno fa (vedi fashionmagazine.it del 25 giugno 2002), “resta nei piani, ma non è una priorità”.
La società da alcuni anni sta cercando di armonizzare il pacchetto licenze e l’orientamento è quello di “recuperare l’Inghilterra”, come affermato da Guarnaccia. Attualmente l’abbigliamento per uomo a marchio Man e quello per donna targato Red Label sono in licenza a Staff International. Swinger si occupa invece del brand Anglomania, che contraddistingue il casualwear maschile e femminile. La londinese Goldlabel realizza la prima linea pour femme, coordinata dallo studio Cataldi di Prato, mentre negli accessori le licenze sono appannaggio di Braccialini (gruppo Burani) per le borse e di Meg per le scarpe uomo e donna (queste ultime realizzate in precedenza da Mafra). Licenziataria per cravatte e foulard è Albisetti, mentre Lancaster si occupa del settore fragranze.
Ma in fatto di diversificazione del business la griffe non si ferma qui. Sanderson produce, infatti, la biancheria per la casa e le carte da parati, mentre Wedgwood realizza le porcellane (entrambe le società britanniche sono fornitrici dei Reali d’Inghilterra). La giapponese Itochu (una delle maggiori trade company a livello mondiale) ha la licenza per accessori quali gli ombrelli e gli orologi. A questo proposito va ricordato che lo scorso anno Vivienne Westwood ha firmato anche gli orologi Swatch, operazione che avrà probabilmente un seguito, come indicato da Guarnaccia. Per concludere sul fronte licensing, il 2004 potrebbe vedere la maison impegnata nel comparto mare e nella cosmetica per il mercato giapponese, ma anche in questo caso è prematuro fare i nomi di chi si aggiudicherà le licenze (voci non confermate vedono la nipponica Shu Uemura tra le possibili make up company candidate).
In fatto di nuove aperture, dopo la chiusura del monomarca di New York (vedi fashionmagazine.it del 6 marzo), Vivienne Westwood si prepara ad approdare a Milano, in corso Venezia 25: da luglio saranno attivi gli uffici, mentre l’apertura del flagship store, ispirata al negozio di Londra, è prevista per la seconda metà di settembre, in concomitanza con Milano Moda Donna. Dopo Milano sarà la volta di Parigi. Si tratta di due tappe che seguono all’inaugurazione di uno spazio a Tokyo, nel quartiere Omotesando, lo scorso maggio. In Corea, nuovi corner andranno ad aggiungersi ai cinque attuali, mentre altri progetti di sviluppo riguardano la Cina. Uno dei mercati più ricettivi per il marchio resta però Hong Kong, dove Vivienne Westwood è presente con quattro negozi, l’ultimo dei quali aperto a febbraio.
e.f.
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