Vivienne Westwood: nel futuro una linea bimbo, l'underwear e uno shop a Milano

La stilista inglese prepara il lancio del childrenswear e dell’underwear dall’inverno 2003-04. Entro l’inizio del 2003 aprirà il grande negozio-showroom milanese, 1.500 metri quadri complessivi in Corso Venezia. “Entro l’inizio del 2003 ci insedieremo in un palazzo di cinque piani in Corso Venezia a Milano, di fronte al Circolo della Stampa - spiega l’amministratore delegato Carlo D’Amario -. Allestiremo la nostra showroom e il primo monomarca italiano su una superficie di complessivi 1.500 metri quadri, di cui 300 dedicati alla boutique”. Intanto la griffe è alla ricerca di partner italiani per la produzione e distribuzione della collezione bimbo, il cui esordio è in programma con l’autunno-inverno 2003-04. Sempre da questa stagione è fissato il debutto dell’underwear. “Il childrenswear di Vivienne Westwood si rivolgerà alla fascia 6-12 anni, maschio e femmina - prosegue D’Amario - e si ispirerà alla tradizione inglese rivisitata alla luce del gusto dissacratorio ed eccentrico di Vivienne”. “Quanto all’intimo - precisa D’Amario – le parole-chiave saranno sensualità, stravaganza e ironia”. Vivienne Westwood ha chiuso il 2001 con un fatturato di 32 milioni di sterline e una previsione di crescita del 15-20% per il 2002. L’80% è realizzato all’estero e, di questo 80%, il 15% in Italia. Il prêt-à-porter è prodotto da Staff International, lo sportswear contraddistinto dal brand Anglomania da Swinger, le borse da Braccialini, le scarpe donna da Mafra e quelle uomo da Meg, i foulard e le cravatte da Albisetti e il profumo da Lancaster. La distribuzione raggiunge 300 punti vendita nel mondo (più 10 monomarca), di cui 40 in Italia.
a.b.
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