W.P. Lavori in Corso: una nuova anima giovane per Woolrich e una top line per Barbour

Special guest ieri alla Galleria Lorenzelli di Milano, in occasione della presentazione della collezione alto di gamma Woolrich Woolen Mills, Sir Peter Blake, il quasi 90enne padre della Pop Art britannica a cui è dedicata una mostra di 50 opere. Crescono gli orizzonti dell’etichetta Woolrich, distribuita nel mondo da W.P. Lavori in Corso, che oggi aggiunge una terza anima alla propria offerta, la linea giovane Penn-Rich. Per Barbour, altro brand nella scuderia di W.P., è tempo di sdoppiarsi con una linea top.
“Oggi, accanto alla ‘main line’, Woolrich John Rich&Bros, e all’alto di gamma Woolrich Woolen Mills disegnato da Daiki Suzuki c’è una capsule collection battezzata Penn-Rich che esordisce solo in Italia, con il prossimo inverno, rivolta a un target dai 15 ai 25 anni, con prezzi interessanti, in media il 20-25% in meno di Woolrich John Rich&Bros – racconta a fashionmagazine.it Cristina Calori, a capo della società di distribuzione W.P. Lavori in Corso -. Per ora si parte con l’uomo ma dalla prossima estate arriva anche la donna”.
Dopo aver acquisito la licenza di distribuzione mondiale del brand, lo scorso anno, Cristina Calori & co. si sono dati da fare a esplorare il globo. “Dopo un primo ingresso con Woolrich Woolen Mills, che negli States ha avuto un sell out del 90% presso realtà del calibro di Barneys, Bergdorf Goodman, Fred Segal, dall’autunno-inverno 2009/2010 saremo presenti con la linea Woolrich John Rich&Bros tramite il distributore di New York, 460 West Broadway. Puntiamo a posizionarci presso canali medio-alti quali Saks, Bloomingdale’s, Barneys”. La grande scommessa, per il 2010, è l’apertura di un flagship a New York. Analogo il discorso per il Giappone, dove si entra dal prossimo inverno in seguito a un accordo con Yagi, dopo un primo assaggio con la Woolen Mills. Nel resto del mondo, invece, accanto ai mercati già attivi (Italia, Spagna, Germania, Svizzera, Austria, Olanda, Francia, Scandinavia, Regno Unito) si punterà alla penetrazione di Belgio, Grecia e Russia. Con un fatturato di 90 milioni di euro nel 2008 (di cui il 70% coperto da Woolrich), in calo rispetto ai 94 del 2007, Cristina Calori sottolinea in particolare la flessione del mercato italiano. “Ma in generale le cifre ci consentono di parlare di una sostanziale tenuta”.
Intanto, per la collezione Barbour, distribuita da W.P. in Europa, ci sono novità interessanti. Nasce la linea Barbour Beacon (commercializzata esclusivamente in Italia e Giappone, per il momento): otto giacche alto di gamma disegnate dallo stilista giapponese To Ki To. “Un modo per posizionarci su un target più elevato, come abbiamo fatto con Woolrich Woolen Mills”, spiega Cristina Calori, che con la sua W.P. distribuisce anche altri brand quali B.D. Baggies per il mondo e Blundstone per l’Europa.
c.me.
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