White: bene i buyer stranieri, in lieve calo gli Italiani. Per il 2013, previsto l'esordio in Cina

L'edizione estiva di White Milano, conclusasi ieri, è stata caratterizzata da un andamento a due velocità. Rispetto all'omologa del 2011, il salone di Tortona 27 ha registrato un'impennata delle presenze internazionali che hanno segnato una crescita del 20%. In controtendenza i buyer italiani che registrano una lieve flessione.
"Il bilancio è più che positivo - ha spiegato a fashionmagazine.it Massimiliano Bizzi, patron della manifestazione -. La decisione di inserire una sezione ad hoc per la donna è stata vincente: ciò dimostra che i buyer sono pronti per questo tipo di approccio e che il potenziale di sviluppo è altissimo e va sfruttato" E ha proseguito: "Gli appuntamenti di giugno e gennaio sono dei salotti, più che delle fiere. Dei momenti di immagine che coinvolgono aziende di ricerca e grandi realtà, che sulla ricerca hanno molto da dire. È il caso di Iceberg, con cui abbiamo dato vita a un progetto a lungo termine, molto apprezzato dai buyer".
Per quanto riguarda i negozi italiani gli organizzatori si sono ritenuti comunque soddisfatti visto che alla manifestazione hanno partecipato i più importanti: Antonia, Antonioli, Base Blu Varese, Biffi Milano, Bardelli Milano, Coin, Daad Dantone, Luisa Via Roma, Giglio, Sugar e Tiziana Fausti. La classifica delle presenze dei Paesi esteri ha visto invece in testa il Giappone, che ha fatto registrare il 35% di presenze in più. "Abbiamo visto i nomi che contano a livello internazionale - racconta Bizzi - provenienti da Giappone, Corea, Nord Europa (Germania compresa) e molta Russia".
A proposito di estero, si scaldano i motori in vista della seconda edizione di White New York, in calendario dal 18 al 20 settembre. Per il 2013, invece, Bizzi conta di esordire con una costola di White anche in Cina. "Sarà un mercato fondamentale per le nostre aziende - conferma Bizzi - dove ci sarà un boom di multibrand. Ecco perché sarà importante esserci".
c.me. e an.bi.
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