White e Modit: primi dati soddisfacenti

Oggi chiudono le due manifestazioni milanesi della moda femminile Modit e White. L’ente organizzatore Efima ha già pronti i dati sull’affluenza dei primi due giorni: a Modit sono intervenuti 1.679 visitatori, di cui 28% da oltrefrontiera. A White le presenze sono state 2.367 (+29% rispetto a settembre 2002), con un balzo in avanti del 51,13% a livello di presenze straniere, in totale 733.
Anche se le cifre definitive non sono ancora disponibili, i portavoce di Efima si dichiarano soddisfatti sull’andamento dei due saloni: da un lato White, vetrina dell’avanguardia alla sua seconda edizione presso il Superstudio Più di via Tortona e, dall’altro, Modit, all’esordio come manifestazione a se stante dopo la scissione del Momi (vedi fashionmagazine.it del 27 febbraio scorso), all’Art Point sempre in via Tortona.
Come precisa a proposito di White Luigi Ciocca, presidente di Efima, non sono stati solo i singoli buyer ad aumentare, ma anche il numero delle aziende che rappresentavano. "Abbiamo registrato un +38% - spiega - con una buona performance dall’Italia (+34%), ma soprattutto dall’estero (+48%)". Fra i compratori che hanno visitato gli stand dei 145 espositori spiccano i decision maker di Biffi a Milano, Penelope a Brescia, Sugar ad Arezzo e di importanti department store internazionali come Neiman Marcus, Mitsui, Joyce, Barneys e Isetan.
Quanto a Modit, la rassegna che ha portato in scena 44 collezioni autunno-inverno 2003-2004 ha annoverato, fra i 1.679 buyer intervenuti, quelli di Colette a Parigi, Zap a Milano, Raspini a Firenze, della catena spagnola El Corte Inglès, solo per citare alcune realtà, oltre che di diversi department store.
A complemento di White e Modit un appuntamento mondano, il White Fashion Party di sabato primo marzo, durante il quale è stato assegnato l’Inside White Award al giovane stilista Umit Unal.
a.b.
stats