White: l’affluenza sale del 37%

Bilancio più che positivo per la 19esima edizione di White, la rassegna milanese on stage al Superstudio Più e negli spazi dell’ex Ansaldo dal 28 febbraio al 2 marzo. Con 9.942 buyer intervenuti, la kermesse ha registrato un balzo del 37% nell’affluenza rispetto all’anno scorso, con un incremento sia degli italiani (+38%), sia degli stranieri (+35%).
In particolare, la fiera dedicata alla moda femminile si è chiusa con 12.550 visitatori accreditati, di cui 591 rappresentanti della stampa nazionale ed estera, e con il record di 4.500 compratori solo nella prima giornata di domenica 28.
Quanto ai buyer presenti, da rilevare è l’aumento di quelli provenienti dal Far East, con Giappone e Hong Kong in pole position, ma anche dagli Stati Uniti e dall’Europa (U.K., Germania, Francia, Spagna e Grecia). Buone performance, inoltre, sono state ottenute dalla Russia e in generale dai Paesi dell’Est.
Tra gli eventi che hanno fatto da cornice a questo appuntamento, ricordiamo quello di domenica 28, “White and Vogue Introduce”, che ha visto giovani emergenti, imprenditori, nonché rappresentanti delle boutique milanesi, della Camera Italiana dei Buyer, delle showroom e della stampa uniti in una serata per oltre 400 persone al Grand Hotel et de Milan.
I festeggiamenti sono proseguiti lunedì, quando a fare gli onori di casa per l’inaugurazione della nuova area di White – gli spazi dell’ex Ansaldo – sono arrivati il sindaco Letizia Moratti e l’assessore Giovanni Terzi, a sottolineare, come dicono gli organizzatori, “la volontà di coadiuvare le manifestazioni legate all’industria della moda”.
”I risultati di questa edizione – commenta Massimiliano Bizzi, presidente di M.seventy (la società che organizza i saloni con marchio White) – sono incoraggianti e rappresentano l’inizio di un nuovo percorso per confermare Milano come punto nevralgico del sistema moda internazionale”. “Un desiderio e una volontà che devono vedere uniti tutti gli operatori del settore – prosegue – al fine di coordinare e convogliare le energie in un’unica direzione e mantenere il centro del mercato worldwide del fashion in questa città”.
”La decisione strategica di allargare la rassegna nei locali dell’ex Ansaldo ha confermato la validità del lavoro di ricerca e selezione dei brand – aggiunge Simona Severini, direttore generale di White -. Il dna del salone è rimasto intatto, a fronte di un’offerta di 350 marchi, così come l’atmosfera positiva e rilassata”.
a.t.
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