White: tre location per 300 espositori

Il Superstudio Più di via Tortona 27, il Superstudio 13 di via Forcella 13 e il Magna Pars di via Tortona 15: tre location per 300 espositori in occasione di White, salone dell'abbigliamento e degli accessori di ricerca, in programma dal primo al 3 marzo.
Le linee di impronta concettuale (tra cui Bellerose, Masnada, Pepoli e Lagrise, Sergei Grinko e Quod Libet, brand di Dondup) trovano la loro sede ideale all'interno del Superstudio Più, che costituisce anche il palcoscenico per le proposte trasversali - come i collant di Franco Bombana, gli occhiali di Bob Sdrunk e le porcellane di Rosenthal -, il childrenswear, rappresentato da una trentina di nomi nello spazio Il Giardino delle Meraviglie, le materie prime eco-compatibili di C.L.A.S.S., i giovani di Inside White e il footwear di alta gamma nell'Art Point, dove a Maison Martin Margela, A.F. Vandevorst, Marsell e Nicole Brundage si affiancheranno le new entry Costume National e Y'S di Yohji Yamamoto. In questo contesto viene anche inaugurato Luxury White, spazio focalizzato sull'artigianalità italiana al 100%, realizzato insieme a Studio 44 di Marco Marchetti.
Il Magna Pars è invece la vetrina del cosiddetto lusso contemporaneo. Tra i partecipanti, da segnalare Ultimate Luxury Collection, Cora Groppo e Rizvi Mllinery. Il Superstudio 13, infine, fa da vetrina ai trend più attuali, interpretati tra gli altri da Genetic Dream, Le Ragazze di Saint Barth e Sinaja. Nel "Basement" la sperimentazione trova il suo habitat ideale, con le inedite creazioni per la casa di Ijò Design, i gioielli di Heaven, il vintage di Reem (etichetta che fa capo alla stilista iraniana Reem Alasadi) e le scarpe di Forfex, frutto di una contaminazione tra i modelli classici e le sneaker.
Una novità della manifestazione è rappresentata dall'Ethical Fashion Show, progetto dedicato alla moda sostenibile nato nel 2004, che ora approda in Italia presso la Galvanotecnica Bugatti in via Bugatti 7. Ricco il calendario di iniziative speciali: dal concerto di Rodnik, sabato 28 febbraio al Superstudio Più, a una video-installazione dello Ied sul rapporto tra moda e arte (con il contributo di Elio Fiorucci), fino a una presentazione di Faliero Sarti, Sandra Backlund e Anthony Vaccarello alle 17 del 2 marzo al Magna Pars.
a.b.
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