White: un'offerta più ampia e segmentata

In programma dall'1 al 3 marzo a Milano, il salone della moda di ricerca White scommette sull'ampliamento e sulla segmentazione dell'offerta. Tre le location in cui si suddividono i 300 espositori, tutte in via Tortona: il Superstudio Più con proposte di impronta concettuale, il Superstudio 13 vetrina delle linee di impatto più immediato e il Magna Pars, dedicato a brand chic e raffinati.
Tra le principali novità della manifestazione ideata da Massimiliano Bizzi, l'area Luxury White incentrata sul tema del lusso contemporaneo e studiata in collaborazione con lo Studio 44 di Marco Marchetti: qui troveranno il proprio habitat ideale le collezioni, tutte made in Italy, di Ivo Scunzani, Nuti (entrambe attive nel settore alta pelletteria), Martinenghi (casse, bauli, valigie e borse da viaggio), Pomi e Ghisò, queste ultime legate al mondo del gioiello e dell'oggettistica pregiata.
Focus sui giovani stilisti nella White Club Showroom - frutto di una sinergia tra White e l'associazione no profit White Club, fondata da Andreina Longhi e dallo stesso Bizzi -, un contenitore creato ad hoc per gli emergenti, la cui inaugurazione è fissata per il 28 febbraio al Superstudio Più con un happening del duo inglese Rodnik. Sotto l'egida di White Club si svolgeranno il primo marzo le sfilate di Mikio Sakabe, Sandrina Fasoli, Klavers van Engelen e il 2 quelle di Steinunn, Matthew Cunnington, Jean Pierre Braganza e Spijkers en Spijkers, presso il Museo della Permanente di via Turati 34.
Da segnalare, infine, che uno storico lanificio fiorentino, Faliero Sarti, sarà protagonista al Magna Pars, grazie anche a uno special event il 2 marzo, in collaborazione con Sandra Backlund e Anthony Vaccarello. Sempre in questa location saranno allestite due collettive, sul progetto Dutch Touch dall'Olanda e sul gruppo di designer Total Look Uk dalla Gran Bretagna.
a.b.
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