Who's Who: il "marchio dell'asterisco" apre in corso Como

In fase di espansione, il marchio di prêt-à-porter e accessori donna Who's Who si prepara ad aprire il prossimo 16 aprile il suo primo monomarca in corso Como 9 a Milano. A maggio sarà la volta di Desenzano del Garda, dove ha sede l'azienda Max Company cui la collezione fa capo, e Formentera.
I progetti non finiscono qui: infatti, insegne dedicate a una collezione giovane sia di età (è nata nel 2002 in seno a un'impresa di esperienza trentennale) che di spirito sorgeranno a Dubai negli Emirati Arabi ma anche, nel medio periodo, nelle principali città cinesi, Pechino e Shanghai.
Di pari passo si definirà la presenza in department store e altre boutique di grandi dimensioni tramite shop-in-shop e corner, "i primi dei quali già a giugno in Russia, a San Pietroburgo, Ekaterinburg, Vladivostok, Irkutsk e Kaliningrad. Sempre a breve sarà inaugurato uno spazio all'interno delle Galeries Lafayette di Parigi", spiega il brand manager Massimiliano Dossi, figlio dei fondatori di Max Company, Italo Dossi e Angela Rossi. Massimiliano Dossi si sofferma sul concept delle boutique Who's Who, realizzato in collaborazione con lo Studio Bartolini/Lanzi Architects di Arezzo e caratterizzato da elementi d'arredo (mensole, appenderie, pareti e angolo cassa) quasi sospesi e illuminati da faretti invisibili. L'asterisco, che nel logo prende il posto dell'apostrofo, viene riproposto come maniglia all'ingresso, ma anche come leitmotiv delle pareti divisorie, mentre sui soffitti immacolati giochi di luce simulano la superficie a crateri della luna.
"Si tratta di veri e propri contenitori design che riflettono il mondo della linea - sottolinea - in modo da individuare un vero e proprio total look, destinato ad arricchirsi di ulteriori tasselli". Infatti, all'abbigliamento femminile e agli accessori, questi ultimi lanciati due anni fa, si aggiungeranno nel prossimo futuro i profumi, gli occhiali, il beachwear, la moda bimbo e gli orologi, attraverso accordi di licenza attualmente in fase di definizione.
Le basi per crescere ci sono. Come precisa Dossi, "vantiamo il 90% di sell out, con un export che viaggia ormai a quota 60% del fatturato totale, grazie a un rapporto ottimale tra qualità e prezzo".
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