William Rast preme sull’acceleratore nel mercato europeo

Dopo i successi negli Stati Uniti, patria di origine, il brand di informalwear William Rast, tenta la scalata all’Europa. Lo fa con metodo, forte di una sede logistico-finanziaria in Olanda e di una showroom operativa da qualche mese a Milano. E con obiettivi precisi: arrivare a rappresentare il 30% del fatturato mondiale della label, fondata da Justin Timberlake e Trace Ayala.
Giuseppe Corti, managing director di William Rast Europe, guarda avanti con ottimismo, a dispetto della crisi, grazie ai risultati conseguiti durante le prime operazioni europee: un lancio lo scorso giugno da Colette a Parigi (in seguito al quale lo store è al terzo riordino), una presentazione da Selfridges e la partecipazione al Bread & Butter di Berlino. In ottobre è previsto un evento a Milano, presso la nuova showroom di via Pergolesi.
“Intanto stiamo valutando la presenza nell’ambito di una fiera o di una settimana della moda nella penisola”, spiega Corti a fashionmagazine.it e continua: “Il progetto Europa è nato nel giugno 2008 ed è sfociato agli inizi del 2009 nella nascita delle due sedi di Hilversum, in Olanda, e di Milano. L’intento è stato quello di approcciare direttamente il mercato, per poter servire al meglio i rivenditori”. L’obiettivo è di arrivare a coprire nel giro di due anni il 30% del fatturato di William Rast, che al momento si aggira sui 30 milioni di euro ma che continua a crescere. In sostanza, il giro di affari nel nostro continente dovrebbe raggiungere, nell’arco di un paio di anni, quota 10/15 milioni di euro.
Corroborata dalla presenza di un socio/testimonial come Justin Timberlake, l’etichetta premium, che affonda le sue radici nell’universo del denimwear ma che nel tempo è giunta a identificare una collezione di abbigliamento informale di gusto biker-chic uomo-donna, è venduta oggi in 60 punti vendita in Italia: realtà del calibro di Folli Follie, Gio Moretti, LuisaViaRoma, con l’intento di arrivare a un totale di 110 vetrine. Negli Stati Uniti, intanto, si attende il debutto del primo monomarca della label a Los Angeles, a novembre, cui faranno seguito altre aperture. Oggi il marchio fa sempre capo ai due soci ma nel tempo è subentrato anche il sostegno di una public company, la californiana Pplb, che fa capo al miliardario sudafricano Colin Dyne.
c.me.
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