Wolford: risultato annuale positivo, nonostante il calo delle vendite

Le operazioni di ristrutturazione in Wolford, messe in atto da circa tre anni e in via di conclusione, hanno consentito al gruppo austriaco della calzetteria di mantenere positivo il risultato dell’esercizio, chiuso il 30 aprile scorso. La crisi del settore ha tuttavia portato a un calo dei ricavi del 7,4%.
Le vendite annuali della società sono passate da 128,8 a 119,2 milioni di euro. A parità di catena distributiva e di tassi di cambio, il fatturato del business retail avrebbe segnato invece un +12%. In flessione anche l’Ebitda (da 12,1 a 9,4 milioni di euro) e l’Ebit (da 3,4 a 2,6 milioni di euro). L’utile netto si è ridotto a 860 mila euro dai precedenti 2,5 milioni di euro, ma è rimasto con segno positivo: il bilancio 2001/2002 vedeva la società in perdita per 4,5 milioni di euro. In decisa flessione l’indebitamento netto, che è progressivamente sceso dagli oltre 46 milioni di euro di due esercizi fa, ai 34,4 milioni del bilancio 2002/2003 e quindi ai 23,4 milioni dell’anno fiscale appena concluso.
Il management, che ora può contare anche su un licensing agreement con Giorgio Armani (vedi fashionmagazine.it del 17 marzo), ha in progetto di incrementare le vendite proteggendo i margini. Un obiettivo, questo, supportato dalle indicazioni positive evidenziatesi nei primi mesi del 2004 che, a tassi di cambio costante, mostrano una sostanziale tenuta del turnover e una netta ripresa negli Stati Uniti. Particolarmente favorevole al business del gruppo il revival delle minigonne, un ritorno generalizzato a una femminilità più spiccata, oltre alla moda dei colori flamboyant.
e.f.
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