Yacquì: al via un nuovo progetto per la viscosa

Enrico Freidhof, giovane manager tedesco, lancia una sfida ambiziosa: arrivare a occupare una posizione di rilievo sul mercato europeo della viscosa di alto livello, contenendo al massimo i prezzi. Il suo progetto si chiama Yacquì e nasce da un accordo con un'azienda cinese.
Enrico Freidhof, fino al 2003 nel top management di Enka - leader "storico" proprio nel settore viscosa - si è messo in società con un altro ex dirigente di Enka, Uiter Waal, per una nuova avventura chiamata appunto Yacquì.
"Un nome senza un preciso significato - spiega - ma che richiama l’idea di un progetto 'snello' e veloce". Attraverso una partnership in esclusiva con il cinese Xinxiang Bailu Chemical Fibre Group, colosso nel campo delle fibre man-made con un'esperienza quarantennale alle spalle, Freidhof e Waal contano di realizzare un filo continuo di viscosa che, senza nulla togliere alla qualità, garantisca listini inferiori del 30% rispetto ai competitor. Entro il 2009 la produzione dovrebbe raggiungere le 8 mila tonnellate l’anno.
a.b.
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