Yoox in Cina nel 2011

In occasione dell'appuntamento Star Conference 2010, oggi a Palazzo Mezzanotte a Milano, Federico Marchetti ha rivelato le prossime mosse di Yoox Group, che si è quotato sul segmento Star di Borsa Italiana lo scorso 3 dicembre. Tra i progetti del fashion retailer online c'è anche quello di sviluppare il mercato cinese: il debutto è in agenda entro la fine del 2011.
“Con Europa, Stati Uniti e Giappone siamo quasi globali - ha infatti anticipato l'a.d., fondatore e socio del gruppo bolognese -. Ci manca la Cina che al momento è un progetto e una sfida a cui stiamo lavorando: il 2010 sarà dedicato ai preparativi, mentre l'apertura è in programma entro il 2011”. Lo sviluppo di quest'area riguarderà sia il business principale dei multimarca (in progresso del 44,4% nel 2009 a 124,2 milioni di euro) sia a quello dei monomarca, in parallelo con il crescente interesse delle griffe per la Repubblica Popolare.
La società ha intenzione di espandersi ulteriormente all'estero (lo scorso anno salito al 72,2% delle vendite totali, dal 70% del 2008), non solo negli Usa e in Giappone, ma anche in Europa: un territorio dove è già presente e dove, tuttavia, l'attitudine agli acquisti online di moda di alta gamma non è ancora ai livelli degli States.
Nei piani futuri c'è anche l'ampliamento, in termini di brand, dell'assortimento nel canale multimarca (diversificato, anche in termini di prezzi, a seconda del mercato di riferimento) e l'apertura di altri monomarca, un'attività che nel 2009 ha rappresentato il 18,4% del fatturato totale. “Ci sono tanti marchi - ha detto Marchetti - che non prevedono ancora l'e-commerce: stiamo gestendo una waiting list di 20 nomi con l'idea di concretizzare 6-7 progetti l'anno. Non intendiamo accelerare ulteriormente per non compromettere la qualità e la nostra reputazione nel fashion”. A tal proposito il fondatore di Yoox ha reso noto che il Gruppo Armani ha appena rinnovato la partnership, che terminava tra un anno, fino al 2015, aggiungendovi l'esclusiva per Armani Jeans.
Dalla società non escludono poi ulteriori investimenti in tecnologie, mirati tra gli altri al customer relationship management e alla brand experience, per diventare “sempre più sofisticati”.
“Non aspettatevi un +60% nel 2010 - ha chiarito Marchetti, dopo un 2009 archiviato con ricavi totali pari a 152,2 milioni, in crescita del 50% sul 2008 (vedi fashionmagazine.it del 9 febbraio e 11 marzo) -. Di certo però continueremo a crescere a ritmi sostenuti".
e.f.
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