Yoox: nel trimestre ricavi +30,5%, ebitda +24,5%, risultato netto -25,6%

Galoppano i ricavi netti consolidati di Yoox Group, che nel primo trimestre fiscale ha messo a segno un +30,5% sull'analogo periodo del 2011, toccando quota 91 milioni di euro, dai precedenti 69,7 milioni, che già avevano registrato la crescita record del +28,2% a tassi di cambio costanti. In aumento l'ebitda e altri indicatori, mentre il risultato netto scivola da 1,7 a 1,2 milioni di euro (-25,6%).
"Un risultato, quest'ultimo, che risente di un incremento degli ammortamenti relativi all'automazione della piattaforma tecno-logistica e agli investimenti in innovazione e consolidamento tecnologico - si legge in un comunicato - oltre che di più oneri finanziari, riconducibili alle maggiori perdite su cambi e agli interessi passivi connessi all'utilizzo della linea di credito per finanziare il processo di automazione logistica". "A ciò - sottolinea la nota - si aggiunge una più consistente aliquota fiscale rispetto allo stesso quarter di un anno fa".
Il canale multimarca resta preponderante per il web retailer, ma mostra una contrazione dal 75,9% al 70,2% del business, pur portandosi a 63,8 milioni (+20,7%). La percentuale della parte monomarca sale invece dal 24,1% al 29,8%, totalizzando 27,1 milioni, con un balzo in avanti del 61,4% e contribuendo in modo decisivo alla forte generazione di cassa operativa, quantificabile in 2,5 milioni di euro, dai -5,9 milioni al 31 marzo 2011.
A fine dicembre gli online store gestiti da Yoox per importanti griffe italiane e straniere erano 30, cui se ne sono aggiunti due (barbarabui.com e pringlescotland.com) tra gennaio e marzo 2012. Inoltre, poco più di due mesi fa è partito dsquared2.com in Cina.
La nazione asiatica rappresenta una delle frontiere più promettenti per la società fondata da Federico Marchetti, il cui fatturato - realizzato per circa l'83% oltreconfine - è progredito in tutte le aree geografiche, ma con ritmi diversi: a centrare le performance più significative sono stati il Nord America (che ha sfiorato i 20 milioni di euro, +47,7%), il Giappone (da 4,5 a 7,9 milioni, +75,3%) e, soprattutto, gli "altri Paesi", che contano "solo" per 3,2 milioni ma avanzano del 205,3%. L'Europa (Italia esclusa) supera i 44 milioni, con un +25,7%, ben lontano dal +1,7% della nostra Penisola, che non va oltre i 15 milioni.
Da segnalare la crescita del numero sia dei visitatori unici al mese (da 9,6 a 13,4 milioni), sia degli ordini (da 526mila a 586mila), il cui valore medio è di 199 euro (Iva esclusa), in rialzo dai passati 169 euro.
Per finire, l'ebitda chiude a 5,3 milioni di euro (+24,5%) o a 6,4 milioni (+15%), escludendo i piani di incentivazione, con un'incidenza sul turnover in lieve flessione (dal 6,2% al 5,9% o dall'8% al 7%, non contando i piani di incentivazione). La posizione finanziaria netta resta positiva, pur scendendo da 12,3 a 10,6 milioni.
I vertici manifestano un complessivo ottimismo sul fiscal year, in cui saranno avviati ulteriori monomarca e, sul fronte multimarca, si inizieranno a vedere gli esiti dell'ultima iniziativa in ordine di tempo, il portale shoescribe.com sulle calzature, e del lancio del mobile site di Yoox reimpostato graficamente, con migliori usability per i dispositivi touch screen e funzionalità più avanzate nelle schede prodotto. Uno dei fronti sui quali si sta investendo di più è l'integrazione tra e-commerce e social network.
a.b.
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