Yves Saint Laurent lascia la haute couture

Mentre Parigi si apprestava a festeggiare i 40 anni dell'alta moda disegnata da Yves Saint Laurent con la sfilata del 22 gennaio, il "maestro" in persona il 7 gennaio, a mezzogiorno, ha comunicato il suo ritiro dalla moda. Colui che ha ridisegnato il guardaroba della donna del ventesimo secolo e che ha coniugato con raffinatezza arte e moda, ha sfilato per la prima volta con il suo nome il 29 gennaio del '62, a 26 anni. Dopo essere entrato nel '55 come assistente modellista da Dior, diventa il successore di quest'ultimo alla sua morte, nel '57. L'incontro con Pierre Bergé nel '61, da allora suo socio e mentore, lo spinge a creare la sua griffe. Lo stesso Bergé ha assicurato che "la maison non chiuderà il 23 mattina", ma continuerà a occuparsi dei 160 dipendenti specializzati. Di certo proseguirà la storia imprenditoriale di Ysl: oggi le attività di prêt-à-porter, profumi e cosmetica sono controllate da Gucci che nel novembre 1999 le ha rilevate per 936 milioni di euro dalla holding Artémis di François Pinault, cui è rimasto il timone della maison d'alta moda (Ysl Haute Couture). Un business che macina perdite (lo stipendio annuale della coppia Saint Laurent-Bergé era di 7,62 milioni di euro più lo 0,4% del fatturato dei profumi strappato a Gucci fino al 2016): l'ultimo dato disponibile, quello del bilancio '98, parla di 6 milioni di euro di fatturato e il doppio di perdite.
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