Yves Saint Laurent riapre in St. Sulpice e diffonde un nuovo "Manifesto"

Ha riaperto i battenti oggi la storica boutique parigina di Yves Saint Laurent in place St. Sulpice, che compirà 30 anni nel 2009. Domani a Parigi sarà distribuito il "Manifesto" sulla collezione primavera-estate 2008, con protagonista Kate Moss, dopo le "tappe" a Milano e Londra (il 23 febbraio) e Tokyo (il 24). Dopodomani, la griffe è ancora protagonista con il fashion show dedicato all'autunno-inverno 2008/2009.
La sfilata è infatti in programma il 28 febbraio alle 20.30 presso il Grand Palais. Quanto al monomarca sulla Rive Gauche, Pilati si è avvalso della collaborazione degli architetti Alain Moatti ed Henri Rivière dello studio Moatti et Rivière, per dare vita a un'atmosfera ricca sia di rimandi al glorioso passato della casa di moda, sia di modernità.
Ci è riuscito, partendo da una delle "icone" di Yves Saint Laurent, il profumo Opium e, in particolare, dal colore del flacone e del packaging, che viene ripreso sulle pareti e integrato con particolari in ottone lucidato, all'interno di uno spazio sviluppato su due livelli, per un totale di circa 200 metri quadri.
L'allure contemporanea è garantita dal ribaltamento di alcuni canoni tradizionali, che porta per esempio a una raffinatezza più autentica e meno affettata, oppure amalgama il concetto di eleganza con elementi industriali. Notevole l'attenzione all'ecologia, con un'illuminazione a risparmio energetico, un sistema idraulico in grado di evitare gli sprechi d'acqua e altri accorgimenti per ridurre le emissioni di diossido di carbonio.
Domani nella capitale francese - e, in contemporanea, a New York - sarà diffusa per le strade, in metro e in altri luoghi l'edizione numero due del "Manifesto" di Yves Saint Laurent, una forma di comunicazione a sé che sfugge alle definizioni, non riconoscendosi né in un catalogo, né in un giornale: se l'esordio della pubblicazione, che il prossimo 19 aprile sbarcherà a Hong Kong, era stato affidato al volto e al corpo di Gisele Bundchen, ora è la volta di Kate Moss, colta dall'obbiettivo di Inez Van Lamsweerde e Vinoodh Matadin e riprodotta in gigantografie "viaggianti", in circolazione nelle metropoli coinvolte dall'iniziativa solo nel giorno in cui il "Manifesto" viene distribuito. Una forma democratica di promozione, come la definisce il fashion designer, che integrata dalle campagne stampa e da altre iniziative dà vita a una strategia multi-dimensionale, avviata una stagione fa.
a.b.
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