Zucchi soffre di un rallentamento nei consumi

Nel primo trimestre Zucchi - tra i leader europei nella biancheria per la casa con marchi in licenza come Diesel e Lacoste - torna in nero ma vede scendere i ricavi a 60,8 milioni di euro (-6,5% rispetto allo stesso periodo del 2007), principalmente a causa di un calo nella domanda europea. Nuovi accordi sul fronte russo e cinese.
Grazie alla ristrutturazione in atto, il primo quarter è terminato con un ebit di 3,4 milioni di euro da una situazione negativa per 2,2 milioni, mentre il risultato netto è stato di 484 mila euro, dal precedente rosso di 1,8 milioni di euro.
“Le azioni strategiche intraprese sul fronte dell'innovazione di prodotto e commerciale, nonostante il contesto di mercato difficile, mostrano segnali incoraggianti e inizieranno a dispiegare i loro effetti a partire dalla seconda metà dell'anno - ha spiegato Matteo Zucchi, a.d. della società -. L'obiettivo oggi è l'ulteriore valorizzazione delle nostre marche e il pieno sviluppo delle licenze, in un'ottica di crescita internazionale”.
In tal senso Zucchi ha recentemente concluso due accordi. Il primo prevede la costituzione di una rete in franchising in Russia, che prenderà il via con l'opening di un monomarca Descamps a Mosca. Il secondo riguarda la Cina, dove il gruppo è già presente sul territorio con altri marchi di proprietà come Bassetti, Jalla, Jardin Secret: ora sarà la volta dello sviluppo del brand Zucchi con un operatore locale.
Il piano strategico triennale dell'azienda prevede investimenti per 50 milioni di euro, 30 dei quali nell'area distributiva (in programma 130 nuovi punti vendita che vanno ad aggiungersi ai 300 punti vendita attuali). Il tasso di crescita composto annuale del fatturato nel periodo è stimato intorno all'8%, mentre per fine 2008 il management prevede un +5% nelle venditore e un ritorno all'utile.
e.f.
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