a guidare la cordata il ceo Anton Magnani

Management buyout tutto italiano per Bmb Manifattura Borse

Fondata nel 1968 da Gianfranco Lotti e acquisita nel 2013 dal fondo tedesco Hadler, Bmb Manifattura Borse è stata rilevata dal management, guidato dall'a.d. Anton Magnani (nella foto), attraverso un'operazione di buyout che ha portato alla costituzione della Luxury Industrial Holding Srl.

Come si legge in una nota, «questa è un'opportunità per consolidare e rafforzare l'azienda, creando valore attraverso una visione e strategie industriali di lungo termine».

Con una storia profondamente radicata in quella del distretto industriale di Scandicci, Bmb Manifattura Borse recupera quindi la propria italianità. Attualmente l'azienda conta su circa 80 addetti diretti e un fatturato di circa 17 milioni di euro, «in continua crescita», come precisa il comunicato.

L'attuale management ha completato con successo nel biennio 2017/2018 il salvataggio, la riorganizazione e il rilancio della società attraverso un concordato in continuità, focalizzando l'attenzione sulla vocazione B2B di Bmb e facendola diventare una piattaforma multimarca di sviluppo e produzione di pelletteria per importanti brand del lusso mondiale.

Il 2018, in particolare, è stato un anno di transizione per uscire dalla crisi aziendale, tramite investimenti ingenti nell'organizzazione e nella produzione, raddoppiando la capacità produttiva, in modo da ampliare il parco clienti.

«La nostra conoscenza del settore della pelle e del lusso - ha commentato Anton Magnani, nuovo partner di maggioranza con il 57,5% - ci ha permesso in breve tempo di consolidare il posizionamento e il prestigio di Bmb».

Nato il 28 aprile 1959 e laureato in Architettura al Politecnico di Milano, Anton Magnani ha iniziato la carriera nel 1984 come disegnatore di scarpe, per poi dedicarsi alla carriera di imprenditore, basandosi su una visione a metà tra business e creatività.

Nel suo curriculum spiccano periodi in Bally, dove a fine anni Novanta è stato direttore del Design e dello Sviluppo, in C&J Clark & Co. come Product & Design director e in Umbro in qualità di director Global Branded Footwear and Luggage.

Dopo la lunga esperienza inglese, nel 2005 il manager torna a Milano per occupare la poltrona di direttore creativo di Hugo Boss Shoes & Accessories, facendo la spola tra il capoluogo lombardo e la sede lavorativa a Coldrerio in Svizzera e diventando senior vice president della divisione Shoes & Leather Accessories.

Nel settembre 2011 viene nominato ceo di Lario 1898, impegnandosi nel rilancio dei brand Sutor Mantellassi, Lorenzo Banfi e Lario 1898. Nel 2017 viene chiamato dal fondo Halder per ridare vigore a Bmb Manifattura Borse. Il resto è storia di oggi.

a.b.
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