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Brexit un'occasione di rilancio per il turismo italiano nel prossimo Webinar firmato Global Blue

Tornano gli appuntamenti con i Global Blue Webinar.
Il prossimo è previsto per giovedì 10 giugno dalle 11 alle 12.30. Al centro del dibattito la Brexit quale occasione di rilancio per il turismo italiano. Il confronto sarà moderato da Simone Filippetti - corrispondente da Londra de Il Sole 24 Ore – e vedrà gli interventi di: Giorgio Palmucci, presidente di ENITAlessandra Priante, Direttore Europa dell'UNWTOLuis Millan, Market Research Manager di Forward KeysStefano Rizzi, Managing Director di Global Blue Italia.

Tra le opportunità che rendono i turisti britannici un bacino da attrarre nel nostro Paese vi è sicuramente quella legata al Tax Free Shopping, servizio a cui questa nazionalità può accedere dallo scorso gennaio. Si tratta di un potenziale di entrate superiore ai 2 miliardi di euro che andrebbero ad accrescere i retail europei.

Infatti, ai circa 1,1 miliardi di euro di acquisti Tax Free previsti dai britannici negli store europei, si deve sommare una cifra superiore al miliardo di euro relativa agli acquisti di quei turisti internazionali che non spenderanno in shopping in UK. Il motivo? La contestuale abolizione del servizio Tax Free voluta dal Premier Johnson.

Ciò si traduce in una grande opportunità per l'Italia, che rimane la terza meta preferita dai britannici in tema di turismo, con un incremento di 4 punti percentuali rispetto al 2019. In termini assoluti, si parla di circa 7 milioni di turisti – dati pre pandemia – che scelgono l'Italia quale meta del proprio viaggio: di questi, 4 milioni procedono in acquisti, specialmente in abbigliamento ed accessori.

Come invogliare questi turisti a scegliere il nostro Paese, rilanciando il settore, in attesa che tornino i flussi internazionali da Cina, Russia e Usa? Una misura è l'abbassamento della soglia di accesso al recupero Iva da acquisti Tax Free. Al momento, infatti, è la più alta d'Europa. La conseguenza è che il turista straniero scelga uno dei nostri vicini competitor quale meta del proprio viaggio e luogo dei propri acquisti, perché altrove possono beneficiare di un rimborso Iva spendendo meno che da noi.

«Turismo e shopping sono due facce della stessa medaglia. Rendere gli acquisti più agevoli determina una maggiore propensione al viaggio verso quello specifico Paese. È una questione di competitività: abbassando la soglia del Tax Free Shopping, l'Italia potrebbe contare su un maggior afflusso di turisti extra UE pronti a revitalizzare tutto il comparto, compreso l’indotto», afferma Stefano Rizzi, Managing Director di Global Blue Italia. «Aprire i servizi Tax Free ai cittadini britannici, quindi, rappresenta un'occasione straordinaria per il Made in Italy e per i nostri retail, che sicuramente rilancerà una parte importante del nostro turismo. Brexit è senza dubbio un'opportunità da cogliere, ma le istituzioni devono muoversi in anticipo per intercettare questa platea, che deve scegliere il brand Italia come destinazione sia di viaggio sia di shopping».

Il turismo non può resistere un altro anno con i soli flussi interni. Il settore, prima della pandemia, valeva il 13% del Pil: questo soprattutto grazie ai turisti internazionali che decidevano di prenotare da noi le proprie vacanze. Oggi sotto questa voce rientrano anche i britannici: se sapremo offrire loro il giusto incentivo affinché vengano a farci visita, avremmo sfruttato appieno l'occasione Brexit che ci si è presentata. Per questo la riforma del Tax Free Shopping costituisce un importante punto di partenza. Ma per maggiori dettagli non resta che attendere il webinar targato Global Blue, al quale ci si può iscrivere al seguente link.

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